Ciclismo: la ‘Nova Eroica’ per la prima volta sul Gran Sasso

di Marianna Gianforte | 14 Settembre 2022 @ 06:09 | SPORT
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L’AQUILA – Anche il Gran Sasso e i suoi borghi avranno il sudore, la polvere e soprattutto la fatica dell’Eroica. Ruote e telai e piedi e caschi e occhialini affolleranno Comuni come Castel del Monte, Sanso Stefano di Sessano, Castelvecchio Calvisio, Barisciano e via via tutti gli altri. La mitica Eroica da tempo è ormai uscita dal suo Gaiole in Chianti, dove è nata per idea di Giancarlo Brocci, e gira l’Italia, tocca diversi Paesi d’Europa, conquista il mondo in lungo e in largo e ora anche l’Abruzzo. O meglio, quell’entroterra aquilano figlio della pastorizia, dell’economia di sussistenza che proveniva dai campi e dall’artigianato. E che per Brocci ha i requisiti giusti per dare vita a una ‘Nova Eroica’.

Appuntamento sabato 17 a Castel del Monte per la prima assoluta (un’edizione zero ci tiene a precisare l’organizzatore)  della cicloturistica ‘Nova Eroica Gran Sasso’, che si ispira alla filosofia della manifestazione ciclistica amatoriale internazionale che si svolge prevalentemente su strade bianche a Gaiole in Chianti. La corsa abruzzese percorrerà, invece, le strade bianche del territorio aquilano interno, attraverserà, invece che gli scenari del Chianti, quelli della transumanza, attraverso un panorama mutevole, arricchito da valli, boschi, abbeveratoi pastorali, sorgenti e i contorni rocciosi dell’Appennino.

La manifestazione è stata presentata ieri pomeriggio, a quattro giorni dallo start, a palazzo Silone, sede della Giunta regionale dall’organizzatore dell’edizione abruzzese Marco Capoferri, il presidente della Regione Marco Marsilio, la campionessa aquilana di ciclismo (originaria di Castelvecchio Calvisio) Alessandra D’Ettorre, il consigliere regionale Emiliano Di Matteo. In collegamento dal Chianti anche Brocci, mentre erano presenti i sindaci dei Comuni attraversati dai percorsi. Dopo la partenza da Castel del Monte, la cicloturistica si dividerà in quattro distinti percorsi, 40, 84, 89 e 133 km attraversando i Comuni di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castelvecchio Calvisio e Barisciano e la Piana di campo Imperatore all’interno del Parco Gran Sasso e Monti della Laga, consentendo ai partecipanti di scoprire le bellezze monumentali e naturalistiche dei nostri territori.

Capoferri ha sottolineato l’importanza della microeconomia che il ciclismo e il ciclismo classico sono in grado di generare, oltre a trasportare con sè il profondo messaggio di tutela ambientale e di rilancio turistico dei territori.

Sono 300, al momento, gli iscritti alla ‘Nova Eroica del Gran Sasso’ e provengono da diversi Paesi del mondo oltre che dall’Italia: Sud Africa, Canada, Australia, Svizzera, Stati Uniti e diversi altri Paesi d’Europa. A volerla portare in Abruzzo è stato Capoferri, consapevole della portata dell’evento, della sua capacità di coinvolgere. I quattro percorsi prevedono 133 chilometri il giro al Santuario di Giovanni Paolo II, 89 chilometri per il giro di Campo Imperatore, 84 il giro della Piana di Campo Imperatore e 45 chilometri per il giro della Rocca di Calascio, e sono due con prove speciali cronometrate e tratti di trasferimento in marcia libera riservato a bici ‘gravel’, e due percorsi cicloturistici.

“L’Abruzzo è il territorio ideale per ospitare la ‘Nova Eroica Gran Sasso’, nuovo e inedito evento all road nel cuore dell’Appennino – ha detto Brocci -, con percorsi che si snodano tra valli e altipiani, sugli antichi ‘tratturi’ usati sin dall’antichità per la transumanza delle greggi. Sarà un’occasione unica per scoprire un territorio ricco di natura e storia per gli appassionati”. Per il presidente della Regione Marsilio “faremo innamorare tutti della nostra terra e dei suoi prodotti. Sapere che ci sono decine e decine di chilometri di pista attrezzati, significa avviare una filiera di attività di grande promozione del territorio che dimostrerà che abbiamo fatto la scommessa giusta. Richiamerà cicloamatori di tutto il mondo”.

Il sindaco di Santo Stefano di Sessanio Fabio Santavicca ha sottolineato l’importanza dell’evento per i territorio interni: “Un’occasione da non perdere; l’Eroica sarà una finestra del mondo sui nostri luoghi dai paesaggi mozzafiato, ambienti naturali immacolati, dove ci si può perdere nel silenzio che fa, a volte, più compagnia di tanto caos tipico delle zone antropizzate e urbane. Queste sono le peculiarità con le quali Santo Stefano e tutti gli altri borghi si preparano a ospitare l’Eroica, un evento ormai conosciutissimo che porta con sè i nostri valori: il rispetto verso l’ecosistema, il vivere con prudenza tutelando il nostro palcoscenico naturale in modo sano ed esperienziale. Un risultato davvero importante è la dimostrazione che l’unione di piccolissimi Comuni ricadenti in aree interne, riesca a far parlare di loro, della nostra regione e dell’Italia intera”.

Per il sindaco di Castel del Monte Matteo Pastorelli si tratta di “una iniziativa dell’intero territorio, unito dalla voglia di dimostrare che questa terra, bella, pulita, incontaminata, non è ‘morta’, è anzi viva e pronta a ospitare eventi che muovono una microeconomia importante per l’entroterra. A Gaiole in Chianti, l’Eroica ha dimostrato che da un elemento ‘negativo’ – l’isolamento dopo lo sviluppo delle infrastrutture stradali – possa nascere un’eccellenza”.

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