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Ciclismo: in mille a Roma per chiedere più sicurezza sulle strade

Ciclismo: in mille a Roma per chiedere più sicurezza sulle strade
Il popolo dei ciclisti nella capitale per la manifestazione 'Siamo tutti Rebellin', per dire con forza 'basta all'uccisione dei ciclisti e dei pedoni sulla strada'

ROMA – Quasi in mille domenica 11 hanno partecipato alla manifestazione ‘Siamo tutti Rebellin’, organizzata dall’Asd Ciclismo Lazio, insieme a ‘Pedala per un sorriso’ e ‘Largo Sole Team’ e con l’adesione anche del coordinamento delle associazioni Fiab del Lazio per commemorare l’atleta Davide Rebellin, il ciclista investito da un camion 20 giorni fa mentre si allenava in bici in provincia di Vicenza, e per dire con forza basta all’uccisione degli utenti deboli della strada. C’erano ciclisti per passione, atleti, chi usa la bici per andare a lavorare e chi per turismo: mille ciclisti e cicliste non solo da Roma e dal territorio laziale, ma anche dal vicino Abruzzo. 

Sono stati 220 i ciclisti investiti e uccisi dagli automobilisti mentre erano in sella alla loro bici, quasi uno ogni due giorni; lo dice l’Istat, fotografando una strage vera e propria che interessa a pochi: che fine ha fatto, ad esempio, la proposta di legge di revisione del codice della strada per renderlo più attuale ai nuovi stili di vita e alla nuova progettazione delle città e degli spazi urbani? Dov’è finita la proposta di rendere obbligatorio il rispetto di 1,5 metri dal ciclista (o pedone) quando s’intende sorpassare? Domande che troveranno forse risposta mai. Intanto, però, domenica a Roma il popolo degli ciclisti ha fatto sentire la sua voce.