Dai trabocchi a Cima Pantani: il Giro d’Italia 2023 parla abruzzese

di Marianna Gianforte | 29 Settembre 2022 @ 06:25 | SPORT
grande partenza
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L’AQUILA – Il significato profondo che ha l’edizione numero 106 del Giro d’Italia lo hanno lasciato trasparire ieri, nel rosso scenario dell’auditorium del parco del castello, i due giovani ciclisti abruzzesi Dario Cataldo e Giulio Ciccone, entrambi atleti del team Trek-Segafredo: partire in mondo visione dalle strade nelle quali sono cresciuti, quelle di casa, e su cui si allenano nella quotidianità, con il prologo che dà l’avvio alla ‘Corsa rosa’, è un “sogno che si realizza”. Nella loro semplicità di giovani atleti che conoscono il valore di ogni fase del giro, riconoscono nel ‘prologo’ un momento importante e “carico di tensione positiva”: è un evento “incredibile”, per loro, che avvenga sulla costa dei trabocchi la ‘Grande partenza’ del Giro 2023, la gara ciclistica forse più famosa al mondo ed “evento nazional popolare”, come lo ha definito il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Un concetto rimarcato naturalmente anche dagli organizzatori del Giro, dai vertici di Rcs Sport, dalle istituzioni presenti: i sindaci dei Comuni che saranno toccati dalle sette tappe, i presidenti di Provincia, la Regione.

LA GRANDE PARTENZA

La ‘Grande partenza del Giro d’Italia 2023’ prenderà il via sabato 6 maggio dall’Abruzzo, con una cronometro individuale di 18.4 km sulla Costa dei Trabocchi, da Fossacesia Marina (quasi interamente sulla pista ciclabile) a Ortona. La seconda frazione sarà adatta ai velocisti e porterà il gruppo da Teramo a San Salvo. Il giorno successivo la carovana saluterà l’Abruzzo con una tappa che partirà da Vasto con direzione Sud prima di rientrare sul territorio venerdì 12 maggio con la settima frazione che si concluderà sul Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore). Per il quarto anno di fila l’Abruzzo ospiterà un arrivo in salita: segno che la Regione verde d’Italia ha già colto nel segno per uno dei suoi caratteri distintivi: la durezza delle sue quote e pendenze. Una curiosità da annotare: nelle ultime due occasioni il vincitore di tappa, Egan Bernal a Campo Felice nel 2021 e Jai Hindley sul Blockhaus nel 2022, si è anche aggiudicato il Giro d’Italia. La presentazione delle squadre si terrà nei giorni antecedenti la prima tappa a Pescara, in Piazza Salotto.

Il percorso ufficiale del Giro d’Italia numero 106 sarà presentato al Teatro Lirico di Milano il 17 ottobre, da quel momento cominceranno nove mesi di continuo racconto delle bellezze d’Italia. Questo evento sportivo, come ha detto il sindaco Biondi, è davvero diventato nazionale popolare”. Così ha detto l’amministratore delegato e direttore generale di Rcs sport Paolo Bellino, questa mattina nel corso della presentazione del ‘Giro d’Italia 2023’ all’auditorium del parco del castello all’Aquila. Per la seconda volta nella storia, dopo quella del 2001, il Giro d’Italia partirà dall’Abruzzo. La prima e la seconda tappa si svolgeranno interamente sul territorio, la terza, con partenza da Vasto, si dirigerà verso Sud mentre la settima farà ritorno in Abruzzo terminando ai 2.135 metri del Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore). Fossacesia, Ortona, Teramo, San Salvo, Vasto e Campo Imperatore città di tappa. “Un evento unico, una vetrina per il Paese e per l’Abruzzo – ha detto Bellino -. Oggi si parte dall’Aquila, sono felicissimo di essere in questa città dall’enorme valore e portato di sentimenti. La scelta del presidente della Regione Marco Marsilio è stata di grande visione perché partiamo dai trabocchi, che è un’eccellenza non solo dell’Abruzzo, ma di tutta Italia e riusciamo a toccare tutta la costa, i posti e i luoghi importanti di tutta la regione, con il ritorno a Campo Imperatore, che sarà una delle principali tappe di salita. Gli ingredienti per questo menu speciale sono fenomenali, abbiamo nove mesi per portare le tappe di questo straordinario giro nelle case del mondo”. Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Marsilio e a Bellino, anche il direttore del Giro Mauro Vegni, i due campioni Giulio Ciccone e Dario Cataldo, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, quello di Chieti Francesco Menna e i sindaci delle città toccate dalle tappe.

GIRO, TUTTE LE TAPPE ABRUZZESI DELLA CORSA 2023

Per la seconda volta nella storia, dopo quella del 2001, la Corsa Rosa nel 2023 partirà dall’Abruzzo. La prima e la seconda tappa della ‘Corsa rosa’ 2023 si svolgeranno interamente sul territorio abruzzese; la terza, con partenza da Vasto, si dirigerà verso Sud, mentre la settima farà ritorno in Abruzzo terminando ai 2.135 metri del Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore). Questo uno dei dettagli emersi oggi nel corso della presentazione dell’edizione numero 106 del Giro d’Italia all’auditorium del parco del castello. Ecco, nello specifico, le tappe previste: tappa 1, Fossacesia-Ortona, 18.4 Km, cronometro inaugurale quasi interamente lungo la pista ciclabile della Costa dei Trabocchi con una breve salita finale che conduce all’arrivo in centro a Ortona; tappa 2 Teramo-San Salvo, 204 Km, tappa mossa nella prima parte nel Teramano prima di percorrere la costa fino all’arrivo con alcune deviazioni su piccole salite come Silvi Paese e Chieti. Volata di gruppo assicurata; tappa 7: Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore), tappa di alta montagna e primo arrivo sopra i 2.000 m del Giro 2023. Entrando da Sud si scalano Roccaraso e la salita di Calascio prima di affrontare l’arrivo a Campo Imperatore dallo stesso versante del 2018. E’ la seconda volta che il Giro d’Italia parte dall’Abruzzo: nel 2001 Rik Verbrugghe vinse la cronometro Montesilvano Marina-Pescara, facendo segnare la media record di 58,874 km/h, un record tuttora imbattuto.

A fare gli onori ieri alla presentazione della ‘Grande partenza’ della Corsa rosa è stato, ieri, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che ha subito voluto ricordare l’accoglienza dell’Aquila nei confronti di diversi atleti della nazionale afghana di ciclismo, “che ospitiamo qui all’Aquila insieme ai ragazzi Under 23 dell’Ucraina. Questa è una città inclusiva che unisce, così come il ‘Giro d’Italia’ è l’evento che più di ogni altro unisce tutto il Paese e, al tempo stesso, promuove il territorio nazionale nel mondo. La Grande Partenza dalla nostra regione sarà straordinaria e storica, così come l’arrivo a Campo Imperatore di cui fu già protagonista uno spettacolare Marco Pantani”.

RAPPORTO SPECIALE CON L’AQUILA E L’ABRUZZO

L’amministratore delegato e direttore generale di Rcs Sport Paolo Bellino non ha nascosto la sua felicità nel fare il primo passo partendo proprio dall’Aquila: “Una città dall’enorme valore e portato di sentimenti. La scelta del presidente della Regione Marco Marsilio è stata di grande visione perché partiamo dai trabocchi, che è un’eccellenza non solo dell’Abruzzo, ma di tutta Italia e riusciamo a toccare tutta la costa, i posti e i luoghi importanti di tutta la regione, con il ritorno a Campo Imperatore, che sarà una delle principali tappe di salita. Gli ingredienti per questo menu speciale sono fenomenali, abbiamo nove mesi per portare le tappe di questo straordinario giro nelle case del mondo. Il ‘Giro d’Italia’, oltre a essere una grande competizione sportiva, è anche una piattaforma mediatica importantissima. La nostra corsa viene vista in oltre 200 Paesi nel mondo – ha sottolineato – e la nostra community sui social network coinvolge oltre 4 milioni di persone. Attraverso le immagini, che l’anno scorso sono state prodotte da noi per un totale di oltre 100 ore di diretta, esportiamo il made in Italy e le sue eccellenze nei cinque continenti. Il Giro d’Italia è anche una grande promozione del territorio e siamo certi che per una Regione bellissima come l’Abruzzo, con i suoi paesaggi variegati, questa ‘Grande partenza’ sarà uno splendido spot.”

Per il direttore del ‘Giro’ Mauro Vegni, “il Giro d’Italia ha un rapporto speciale con la Regione Abruzzo, da sempre terra di ciclismo. Ne sono testimonianza i grandi corridori che questo territorio ha prodotto negli anni fin dai tempi di Vito Taccone per arrivare ai giorni nostri nei quali sono protagonisti corridori come Giulio Ciccone e Dario Cataldo. Il legame tra Rcs Sport e la Regione Abruzzo è forte e lo dimostrano le tappe che vengono proposte ormai a cadenza annuale sia al Giro d’Italia che alla Tirreno-Adriatico. Per questa edizione della Corsa Rosa non ci faremo mancare nulla in quanto le tre frazioni abruzzesi saranno molto paesaggistiche e adatte a tutti i corridori. La cronometro iniziale attraverserà la Costa dei Trabocchi, la seconda tappa sarà adatta ai velocisti e la settima, il fiore all’occhiello di questa Grande Partenza, terminerà sul Gran Sasso.”

EMOZIONE PURA

“La ‘Grande partenza’ del Giro d’Italia è già, di per sé, un evento elettrizzante – ha detto Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), vincitore di tre tappe e della Maglia Azzurra dei Gpm al Giro d’Italia 2019:  Se poi avviene nella mia regione, a pochi passi da casa, nel territorio dove sono cresciuto, le emozioni e le motivazioni sono fin da subito fortissime. Ad essere onesto, ancora fatico a mettere a fuoco quanto bello sarà quel momento. Parlando delle tappe, la cronometro di apertura sulla Costa dei Trabocchi offrirà uno scenario pazzesco e una prova super veloce. La seconda tappa, la prima in linea, offrirà un assist a chi non ha accumulato troppo distacco nella crono e giocarsi la Maglia Rosa. E’ un inizio di Giro improntato sulla velocità, in un contesto scenico e su percorsi interessanti. Non è adatto alle mie caratteristiche da scalatore, ma credo sia ovvio e giusto così. Io guarderò all’arrivo della tappa 7 a Campo Imperatore, che ben conosco. Avremo tempo di parlare di obiettivi e ambizioni più avanti. Oggi dobbiamo celebrare un grande giorno per l’Abruzzo e una fortuna per noi corridori abruzzesi. La Grande Partenza è un momento storico, forse unico nella vita. Quando arriverà, voglio godermi ogni istante.”

A fargli eco Dario Cataldo (Trek-Segafredo), vincitore di una tappa del Giro d’Italia nel 2019: “Sono esaltato all’idea della Grande Partenza del Giro in Abruzzo e onorato di essere qui e rappresentare il ciclismo della nostra regione. E’ un sogno che si avvera, specialmente per quanto riguarda il prologo sulla Costa dei Trabocchi. Ricordo bene che quando nacque il progetto della ciclabile e vidi i primi tracciati, immaginai la bellezza di un Giro d’Italia passare sul percorso. Sembrava perfetto. Un tracciato che era sconosciuto ai più e che, grazie alla ciclabile, ha acquisito sempre più notorietà. Ora, con la Grande Partenza, si scoprirà al mondo intero. La realtà ha superato la mia immaginazione: non solo una tappa ma un evento di portata mondiale. Un Giro che renderà onore all’Abruzzo e alle sue bellezze. E poi, dal punto di vista sportivo, ci sarà comunque da divertirsi”. 

UN BEL SOGNO REALIZZATO

“Un sogno che si realizza per il territorio e per i ciclisti abruzzesi e un’occasione per far conoscere le meraviglie della regione”, ha rimarcato il vicepresidente onorario Renato Di Rocco, per tanti anni alla guida della Federazione ciclistica italiana. “Una scelta molto indovinata, in una regione che ha sempre ospitato e dato vita a grandi atleti e ciclisti”.

REGIONE CENTRALE PER PROMOZIONE TERRITORIO E GRANDI EVENTI

Ha sottolineato la centralità dell’Abruzzo come regione in grado di ospitare grandi eventi sportivi e non solo il presidente della Regione Marco Marsilio: “Per l’Abruzzo è un onore ospitare per la seconda volta nella storia la Grande partenza del Giro d’Italia. L’Abruzzo nel corso degli ultimi anni è diventato un territorio importante per la corsa rosa sapendo coniugare un mix di percorsi che hanno incontrato le aspettative sia dei velocisti sia degli amanti degli arrivi in salita. Tutto ciò oggi si è reso possibile perché l’Abruzzo ha saputo dimostrare di essere all’altezza: un impegno che abbiamo assunto qualche anno fa di far tornare l’Abruzzo ad essere centrale, capace di ospitare grandi eventi e questo è il più grande a livello mondiale che si possa ospitare – ha aggiunto Marsilio -. Fino a maggio ci aspettano nove mesi di promozione del nostro territorio. Faremo innamorare centinaia di milioni di ciclisti e sulla Costa dei Trabocchi dovremo mettere i tornelli per regolare il traffico di ciclisti, di amatori e appassionati che già oggi la utilizzano per il fascino che riesce ad emanare questa pista. Le tappe abruzzesi del Giro 2023 rispecchiano anche questa volta le peculiarità del territorio, capace di offrire, nel volgere di pochi chilometri, la piacevolezza della costa e la maestosità delle montagne. Un’occasione unica per coniugare sport e promozione turistica”.

Panorami mozzafiato e scogliere a picco sul mare della terra di Chieti: questo dovranno aspettarsi ciclisti e soprattutto spettatori di tutto il mondo dalla partenza della 106esima edizione del ‘Giro d’Italia’ dalla via Verde della Costa dei Trabocchi per la cronometro di sabato 6 maggio 2023. A dirlo con orgoglio è stato il presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna. “I riflettori della stampa nazionale e internazionale saranno accesi, in questa edizione, anche su Vasto e San Salvo, dove sono previste una partenza e un arrivo, oltre che su Teramo e Campo Imperatore, grazie all’impegno della Regione e al fiduciario Rcs Maurizio Formichetti. Il Giro d’Italia permetterà ancora una volta alla nostra Provincia e alla nostra Regione di avere una vetrina di inestimabile valore per la promozione delle straordinarie ricchezze del nostro paesaggio. In particolare la cronometro Fossacesia Marina-Ortona sulla Via Verde Costa dei Trabocchi sarà una importante occasione di valorizzazione di quella che è una realtà fondamentale per il nostro territorio, un grande evento internazionale che sarà capace di dare un forte impulso alla economia turistica dei Comuni della via Verde e dell’intero Abruzzo”.


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