Ciao Massimo

A Massimo Monti, amico e guida, rubato alla vita da un cancro

di Michela Santoro | 29 Dicembre 2022 @ 12:12 | RACCONTANDO
Massimo Monti
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L’AQUILA – Questa storia delle percezioni, Massimo, non è che l’ho proprio capita. Ovvero l’ho capita ma poi quando devo applicarla su di me, ho sempre la necessità di fermarmi a riflettere.

E non sono sempre sicura di azzeccarci. E allora ripercorro le tue espressioni, i sorrisi accennati, le tue parole mai urlate condite di letteratura e musica e provo a cambiare prospettiva.

Dopo le nostre chiacchierate, correvo subito da Patrizia a rielaborare. Era lei a suggellare la forza del tuo pensiero. Con lei trovavo le parole alle risposte che galleggiavano nella mente.

Massimo e Patrizia, lo sdoppiamento dell’uno. Per me siete sempre stato questo. 

In questi ultimi giorni, Massimo, vi ho visti ancora più uniti; mano nella mano, ti bastava quello.

Ma i tuoi occhi avevano un altro colore, erano rotondi e grandi. Erano gli occhi umidi della sofferenza che tu hai cercato di scalciare fino alla fine con il solo strumento dell’intelligenza, lucido e presente, cercando insistentemente delle risposte che non hanno fatto in tempo ad arrivare.

Non lo so come sarà la vita dopo di te, ci vorrà del tempo prima di scavare dentro e riacchiapparti sotto un’altra forma. 

Però tornerai e porterai il sorriso, questo lo so per certo. E allora, Massimo, fa’ presto. 

 

Ps: la foto di copertina è un po’ sfocata, mi scuserai. È un fermo immagine del video della nostra mostra. Sei tu che cammini tra le tue opere. Patrizia ti precede. 

 


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