“Ciao Gianfranco”. Il mio saluto a Gianfranco Colacito

di Cinzia Scopano | 21 Maggio 2021 @ 14:14 | EDITORIALI
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L’AQUILA – Ciao Gianfranco. Mi viene da dire solo questo mentre leggo della tua morte. E poi tanti ricordi fatti di insegnamenti, di sorrisi e di tanto amore per il tuo lavoro. Un lavoro che io volevo diventasse anche il mio quando, con l’entusiasmo di chi non sa a cosa va incontro, incrociai la tua strada. Tu direttore responsabile dell’emittente televisiva Tv uno di Enrico Vittorini, io, studentessa di Giurisprudenza e aspirante giornalista con tanta voglia e poca esperienza. 

Fu una strada tutta in discesa la nostra perchè eri sempre lì pronto a impartire lezioni, a dispensare consigli anche non richiesti con garbo, pazienza e incoraggiamento. Mai un’alzata di voce, mai un rimprovero, solo tanta disponibilità e pazienza. Io chiedevo e tu rispondevi, non chiedevo e tu insegnavi. Ed io capii che il segreto stava nell’osservarti in azione, nello studiarti mentre lavoravi attorno a quel tavolo rettangolare, scenografia diventata simbolo della tua “A tu per tu”. Ripensandoci,  osservai talmente bene che in più di un’occasione mi chiedesti di partecipare alle trasmissioni con te, Non facevi una piega in onda e io mi chiedevo come fosse possibile, ma più interloquivi con i tuoi ospiti  e più capivo e non c’era bisogno di spiegare altro.

Una penna raffinatissima quella che ci lasci, risorsa indimenticabile non solo delle televisioni, delle radio e delle altre testate dove hai collaborato ma anche e soprattutto dell’Agi dove hai informato per buona parte della tua vita con professionalità e competenza. 

Una competenza messa a servizio della città in tutte le sue essenze e che ora se ne va. L’informazione abruzzese si è arricchita sempre di più con le tue passioni che crescevano e si infittivano, da uomo di grande cultura, come quella per la scienza alla quale dedicasti un volume oltre che una trasmissione televisiva.

Mi piace salutarti ricordandoti e ringraziandoti per ciò che sei stato e come lo sei stato. 

Ciao Gianfranco.


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