Ci mancava il libeccio

di Michela Santoro | 17 Gennaio 2024 @ 05:00 | AMBIENTE
libeccio
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L’AQUILA – Ci mancava il libeccio – Alle 18.00 di ieri pomeriggio, la temperatura a Campo Imperatore era di -1°. Così ci ha detto il consigliere comunale con delega alla montagna Luigi Faccia, maestro di sci e Direttore presso la Scuola Italiana Sci Assergi ‘Gran Sasso’.

Una giornata calda, quella di ieri, per essere la metà gennaio, con temperature al di sopra delle medie stagionali, oggi in sensibile aumento, complice anche l’arrivo di un forte vento di libeccio, neanche a dirlo caldo umido che potrebbe essere foriero di pioggia.

A Campo Imperatore si sta comunque lavorando per garantire l’apertura di due/tre piste. “Certo – ha detto Faccia – dobbiamo vedere cosa succederà in questi prossimi due giorni. Ieri sono stati preparati la ‘stradina’, il ‘canalino’ dell’osservatorio, il ‘mirtillo’ e stanno vedendo anche di preparare le Fontari, la diagonale che passa sotto la seggiovia. Neve c’è per queste piste ma dobbiamo aspettare l’esito di questa ondata calda che si trasformerà in freddo solo nel fine settimana. Potrebbe anche nevicare nel fine settimana ma bisogna vedere quanti danni avrà combinato il meteo delle prossime ore”.

Dal lato funivia, il consigliere Faccia ha dichiarato che entrambi i collaudi, quello del Ctgs e quello del Ministero dei trasporti, stando a tutte le carte che ha potuto esaminare nel corso di una lunga riunione tecnica svoltasi l’altro ieri, sono nella norma. Si procederà seguendo le prescrizioni fino al 30 aprile, data in cui si chiuderà l’impianto per procedere all’operazione di sostituzione delle funi, cosa che porterà via molto tempo.

Diversa la situazione a Campo Felice dove, domenica scorsa, sono state aperte tre piste  grazie all’innevamento artificiale e si sta lavorando  per rendere fruibile la pista del ’Toro’.

Gli impianti sono comunque aperti, come ha dichiarato il direttore di ‘Campo Felice’, Gennarino Di Stefano e, finché saranno praticabili solo tre piste, il prezzo della giornaliera resterà ‘popolare’. 

1500 le presenze sugli impianti domenica scorsa, cui si aggiungono un migliaio di persone salite per passare una giornata in montagna. 


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