Chiusura scuole e altre restrizioni, la Regione Abruzzo prepara l’ordinanza

Il Cts ha chiesto all'unanimità le nuove misure restrittive

di Redazione | 15 Novembre 2020 @ 21:36 | ATTUALITA'
marsilio Ricostruzione
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Secondo quanto riportato dall’Ansa nelle prossime ore il governatore Marsilio dovrebbe firmare un’ordinanza che prevede, tra l’altro, la chiusura delle scuole di ogni ordine e lo stop ai centri commerciali. Le nuove misure sono state indicate dal Cts regionale che si è riunito per valutare la situazione alla luce degli alti dati degli ultimi giorni e della crescente pressione negli ospedali. Le nuove restrizioni entreranno in vigore tra martedì e mercoledì e andranno avanti fino al 3 dicembre. Mentre è in corso un vertice di maggioranza, non è escluso che si vada verso un lockdown generalizzato: si ipotizzano la chiusura dei negozi e ulteriori limitazioni agli spostamenti dei cittadini.

Il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, e gli assessori domani incontreranno le parti sociali, i sindacati, le categorie produttive e l’Anci per illustrare la situazione. Conclusa la fase di confronto, nel corso della giornata verrà predisposta l’ordinanza, che sarà condivisa con il Governo.

“Si chiude dove serve. Il Dpcm del Governo prevede in zona rossa che le scuole materne dell’infanzia fino alla prima media devono restare aperte e così deve essere; se ci sono zone dell’Abruzzo che hanno situazioni talmente emergenziali da non poter permettere neanche questo, si chiudano lì”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.

A far discutere di più in vista dell’ordinanza che imporrà nuove restrizioni in Abruzzo è proprio il tema delle scuole: il Cts regionale ritiene che si debba procedere ad una chiusura totale, andando quindi oltre rispetto a quanto previsto dal Dpcm del 3 novembre.

L’assessore regionale Guido Quintino Liris sottolinea che “è in corso un’attenta valutazione che sarà completata nella giornata di domani. È possibile, però – afferma – che la Regione decida di operare una stretta decisa per contenere il contagio da coronavirus che oggi sta provocando grandi difficoltà a ospedali e sistema sanitario, integrando le disposizioni già previste dalle norme nazionali con altre di carattere locale”.

“Nel dettaglio – evidenzia l’assessore – il Comitato tecnico scientifico regionale, a maggioranza, ritiene che oltre alle misure già previste dalla ‘fascia rossa’, si debba procedere anche a una chiusura totale dell’attività scolastica, per ogni ordine e grado. L’obiettivo della Regione è anticipare i tempi rispetto a scelte nazionali che oggi appaiono inevitabili, in modo tale da contribuire alla tutela della salute pubblica e provare a garantire una ripartenza quanto più ampia possibile, soprattutto in vista del periodo natalizio”.


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