Chiusura edizione notte TGR, la posizione di FERPI Abruzzo e Molise

di Redazione | 07 Dicembre 2021 @ 15:10 | ATTUALITA'
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Chiusura edizione notte TGR: sulla questione che riguarda la soppressione dell’edizione notturna del TG Abruzzo da parte della Rai, interviene anche Massimo Di Cintio, in qualità di delegato Abruzzo e Molise di FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

Abbiamo appreso nei giorni scorsi la notizia della decisione della Rai di annullare l’edizione della notte dei TG Regionali a partire da gennaio, determinando di fatto il silenzio da parte dell’informazione pubblica per più di 12 ore, dall’edizione delle 19.30 della sera alle 7.00 del giorno successivo.  

Una decisione che sorprende i comunicatori abruzzesi e molisani associati nella FERPI- Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, in un momento storico nel quale, nel protrarsi della pandemia, le comunità locali sono tornate ad essere al centro dell’agenda politico-istituzionale anche, ma non solo, per il protagonismo loro assegnato nell’ambito del Pnrr e delle altre misure europee.

Periodo nel quale sarebbe addirittura auspicabile un rafforzamento dell’informazione da parte del servizio pubblico, non solo come presidio necessario per affrontare in maniera libera, chiara e professionale le notizie locali anche per arginare il dilagare di fake news e la diffusione di comunicazioni distorte, errate o infondate che sempre più si insinuano e mettono a repentaglio l’esigenza sempre più diffusa di verità, ossia del “sapere vero delle cose”.

Eliminare una delle edizioni della testata significa, a nostro parere, impoverire il servizio e ridurre i già esigui spazi dell’informazione locale che tanta importanza riveste nel creare conoscenza e consapevolezza nei cittadini che si vedrebbero privati di un contenuto in maniera unilaterale e sulla base degli ascolti, parametro che si addice a trasmissioni che possono contribuire ad avere un ritorno commerciale con gli spazi pubblicitari e non certo a un telegiornale che svolge un pubblico servizio.

Auspichiamo che questa decisione possa essere oggetto di ulteriore riflessione da parte di vertici nazionali della RAI per continuare a disporre un’informazione ampia, efficiente e pluralista sui territori.


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