Chiude in positivo la Fiera del tartufo d’Abruzzo. Si pensa alla terza edizione

Gli influencer Ruben Bondi, Francesca Gambacorta e Davide Nanni. “Tartufai d’Abruzzo per un giorno” con la Scuola Majella tartufi

di Redazione | 03 Dicembre 2023 @ 17:24 | EVENTI
Fiera Internazionale del tartufo d’Abruzzo influencer
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L’AQUILA – “In questi giorni alla Fiera Internazionale del tartufo d’Abruzzo ci sono state tante presenze e soprattutto tanta qualità. La presenza degli influencer è la novità di quest’anno per promuovere la regione tramite anche i social, un rilancio dell’Abruzzo con le nuove tecnologie per rendere virali i nostri tartufi e le eccellenze della nostra regione, con un approccio moderno che coinvolge milioni di follower e che contribuisce al grande progetto di far conoscere l’Abruzzo nel mondo per specificità e qualità”.

Così il vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente salito sul palco insieme al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio durante lo show cooking di Ruben Bondi, uno dei tre influencer intervenuti nella seconda Fiera internazionale dei Tartufi d’Abruzzo, la tre giorni al parco del Castello dell’Aquila, che si conclude oggi, domenica 3 dicembre. Gli altri due chef influencer protagonisti sono stati Francesca Gambacorta e Davide Nanni.

Le star dei social hanno proposto le loro ricette a base di tartufo e preso parte alla giuria del contest che ha visto sfidarsi gli istituti alberghieri abruzzesi con piatti a base di tartufo e di altre eccellenze abruzzesi abbinate con vini e cocktail per esaltare il gusto, ​e che si è svolto nella giornata di sabato.

Bondi, chef romano con 1 milione e 400mila follower su Instagram, e 2​ milioni e 400mila su tik tok, che pubblica video ricette realizzate sul balcone di casa sua, idea nata durante il covid, per la seconda edizione della fiera ha realizzato “un piatto che non avevo mai fatto prima”: baccalà con crema di porri patate e tartufo bianco e funghi saltati. Piatto a cui ha aggiunto un tocco di limone, ingrediente che inserisce spesso nelle sue ricette.

Oggi sul palco ad aiutare Bondi è salita anche Gambacorta, che era tra il pubblico “Sali Francè che non abbiamo mai cucinato insieme”. Anche Imprudente e Marsilio hanno assaggiato il piatto preparato da Bondi, che ha riscosso molto successo.

Bondi ha anche pubblicato un reel, realizzato per la Fiera internazionale del tartufo d’Abruzzo, in cui prepara i tagliolini al tartufo bianco, un piatto che come lui stesso dichiara nel video “è troppo bono pe’ mangiarselo da solo”, in poche ore ha avuto oltre 390 mila visualizzazioni.

Gambacorta, chef romana molto seguita sui social col nome Frafoodlove, nella tensostruttura dedicata agli eventi culinari, ha preparato, come lei stessa ha dichiarato, “un risotto cacio e pepe, perché porto anche un po’ di Roma con il tartufo bianco. Farò un burro aromatizzato al Tartufo e ci metterò anche dei gamberi, un abbinamento a cui ho pensato perché in Abruzzo si scia guardando il mare”.

Il suo video pubblicato qualche giorno fa sui social in cui propone il risotto cacio e pepe con i gamberi rossi, ma nella variante con il tartufo nero pregiato abruzzese è diventato virale, visto da oltre 350mila persone. “Per me è una cosa davvero importante poter far conoscere il brand Abruzzo e i Tartufi d’Abruzzo nello specifico a tutta Italia. Questo è un po’ il bello del mio mestiere, quello di raccontare attraverso i social, le regioni e le realtà ancora poco conosciute in tutta Italia”, ha commentato.

Lo chef “wild” Nanni, 200mila followers su istagram, invece, è stato un​ ospite ‘a sorpresa’ della fiera, un fuori programma: il trentaduenne di Castrovalva, frazione di Anversa degli Abruzzi in provincia dell’Aquila, incuriosito dall’evento ha poi preso parte alla giuria del contest di sabato con le scuole alberghiere d’Abruzzo: “non fatevi mai abbattere dalle sconfitte, anzi fate di loro la vostra forza – ha spronato i ragazzi che hanno partecipato alla sfida – E anche se nel vostro percorso troverete magari professori o chef che vogliono farvi cambiare o che vi ostacolano, voi non cambiate, non mollate. La vostra forza è l’originalità”.

Dopo il diploma all’alberghiero di Villa Santa Maria (Chieti), ha girato il mondo per lavoro, e ha scelto di tornare alle radici, e di riscoprire il gusto di cucinare immerso nella natura proponendo piatti della tradizione abruzzese, anche rivisitati in chiave più contemporanea ma realizzati sul fuoco vivo, con molta tecnica e pochi strumenti.

Nanni che sui social si presenta con il motto “jsowild”, “io sono selvaggio”, che è diventato anche il suo logo, ha dichiarato: “Il tartufo è un prodotto della terra e io che vengo dalla terra non posso che essere felice di essere qui, mi piace stare nei boschi e porto avanti le tradizioni culinarie con la mia famiglia”. E alla domanda “Ma tu sei wild?” ha risposto: “tutto l’Abruzzo è wild”.

imprudente Marsilio tartufo

CERCATORI PER UN GIORNO CON LA SCUOLA MAJELLA

“Ci sono tanti giovani che in Abruzzo stanno o vogliono intraprendere l’attività di raccolta dei tartufi, raccogliendo spesso il testimone dai genitori, ed è dunque importante garantire nelle scuole una formazione adeguata, nel rapporto con l’ambiente e con il cane, che è il migliore amico, il fedele compagno di avventure di noi tartufai”.

A parlare è Luigi Di Bacco dell’associazione Scuola Majella tartufi, nell’ambito della seconda Fiera internazionale dei tartufi d’Abruzzo, in scena al parco del Castello dell’Aquila fino a questa sera, organizzato dalla Regione Abruzzo, assessorato all’Agricoltura, con l’Azienda regionale attività produttive (Arap) nel ruolo di braccio operativo.

La Scuola Majella ha proposto “Tartufai d’Abruzzo per un giorno”, cerca simulata con cani addestrati in uno spazio di terra strutturato per lo scopo, con il supporto degli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri”, dove vengono tenute lezioni, in base ad un progetto pensato e varato in occasione della prima edizione della Fiera internazionale.

“Con i ragazzi del Serpieri – prosegue Di Bacco – già teniamo lezioni per agire con cani da tartufo, e sul come prendersi cura del loro benessere. L’orgoglio nazionale è il Lagotto romagnolo, ci sono poi tante razze dette da ‘riporto’ e da ‘ferma continentale’, come labrador, cocker e anche cani fantasia, o meticci figli incroci, che possono essere ottimi cavatori. Un percorso didattico che riguarda il futuro, nato proprio qui, alla fiera l’anno scorso, a conferma dei benefici concreti, non solo nei giorni dell’evento, di iniziative come queste”.

Spiega ancora Di Bacco, “i mutamenti climatici stanno incidendo anche sulla nostra attività, le siccità prolungate incidono sulla quantità di raccolta, e sulla stagionalità, tanto è vero che le associazioni sono sempre più ascoltate da chi legifera sulle apertura e chiusure, che talvolta vanno anticipate, altre volte posticipate, in base agli andamenti meteorologici”.

Di Bacco tiene poi a stigmatizzare con forza gli episodi di avvelenamento dei cani, “casi molto isolati, ma ci sono stati, e rappresenta una ferita per tutti noi, chi è responsabile non va nemmeno chiamato tartufai​o, non merita questa onorata qualifica, sono solo dei bracconieri​ del tartufo, dei criminali​. ​Purtroppo in tutte le categorie ci sono mele marce”.

DAL CACIOCAVALLO AL PANETTONE CON LO CHEF DELL’ARMI E IL MAESTRO PASTICCIERE ANZELLOTTI

Il caciocavallo delle montagne dell’Alto Sangro piastrato in un connubio di sapori con il tartufo nero pregiato, i sorprendenti cioccolatini al tartufo bianco, i panettoni all’olio d’oliva e la mousse di cioccolato fondente, entrambi con tartufo nero uncinato.

In una gremita tensostruttura della seconda Fiera internazionale dei tartufi d’Abruzzo, si sono oggi celebrate le ultime due masterclass in programma, dove a dare lezione ai fornelli sono stati, per il salato, lo chef Gianmarco Dell’Armi, e per i dolci il maestro pasticciere Federico Anzellotti.

Entrambi gli chef sono reduci dall’ultima missione dell’Arap in Bosnia Erzegovina in occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo, assieme agli chef Mirko Valente, Yuri Corsi, Antonio Di Pietro.

tartufo

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