Gianni Chiodi
Chiodi: “tornano le spese pazze del Centro sinistra”

Nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi nella sede di Pescara del Consiglio regionale, l’ex Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi è intervenuto sul tentativo di “rilancio” di Abruzzo Engineering annunciato dalla Giunta D’Alfonso. “La proposta di rilancio è un’illusione”- ha spiegato Chiodi- perché per revocare lo stato di liquidazione sono necessari 19 milioni euro che non ci sono e che in qualche modo bisognerà recuperare. Usare i soldi per qualcosa significa, però, non usarli per altro.”
“Ho conosciuto la società quando mi venne presentato un bilancio con 19 milioni di euro di perdita che significava portarla in liquidazione – ha continuato Chiodi, oggi consigliere di Forza Italia – approfondendo le vicende è emerso come Abruzzo Engineering avesse posto in essere procedure per aggirare l’evidenza pubblica necessaria per l’affidamento delle gare e per l’assunzione di personale, selezionato spesso senza concorso. In pratica è emerso come questa società avesse 2 obiettivi: senza passare attraverso un’evidenza pubblica, affidare una commessa da 50 milioni di euro a una società di Finmeccanica e allo stesso tempo reclutare del personale che non si sarebbe occupato dei lavori, che poi ha seguito la Selex, selezionato non certo con un’evidenza pubblica ma per contiguità politiche, sindacali o dirigenziali. Anche l’Unione europea ha ritirato un suo finanziamento proprio perché erano state rilevate irregolarità nell’affidamento.”

Nel corso della stessa conferenza stampa, l’ex Assessore Mauro Febbo ha invece ribadito le critiche sui “nuovi carrozzoni che il centro sinistra vorrebbe riesumare” e su Tua, la società unica dei trasporti. “Anche su questo versante ci sono dei paradossi – ha rimarcato – come un consiglio di amministrazione, composto da 5 membri, che sarebbe costato più della somma degli attuali cda di Arpa, Sangritana e Gtm. Solo grazie ai nostri emendamenti questa stortura è stata eliminata. C’è poi la questione degli stipendi dei dipendenti, che dovranno essere alla media di quelli delle tre vecchie società e anche questo produrrà dei problemi, perché per qualcuno il livellamento sarà verso il basso. E poi non si può dimenticare il bando dell’Arpa per l’assunzione di 250 autisti e di altri 24 dipendenti, emanati proprio in coincidenza con l’inizio della campagna elettorale per le amministrative”.

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