Chieti, il grido di aiuto di un diversamente abile teatino

di Redazione | 25 Agosto 2020 @ 11:20 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

CHIETI – I diritti dei cittadini, soprattutto delle categorie più deboli, negli ultimi anni stanno diventando sempre più teorici e sempre meno reali. A tal proposito, il “Censorino Teatino al servizio del Cittadino” ha raccolto l’appello di aiuto di Massimiliano Della Torre, ragazzo diversamente abile che vive in carrozzella e che può svolgere le funzioni vitali solo attaccato a un respiratorie e la vita quotidiana solo con l’ausilio di un busto.

Da dopo la fine del lockdown, Massimiliano ha ripreso le terapie riabilitative domiciliari che gli offre il Centro S.Agostino della Fondazione Paolo VI (convenzionato SSN),  sito a Chieti nello storico rione di Santa Maria, ma ha dovuto interromperle e attualmente si trova in difficoltà poiché ha estremo bisogno di personale professionale qualificato che venga la mattina a fare la riabilitazione quando c’è anche l’assistente di Chieti Solidale che sa come montare il busto che Massimiliano indossa sul suo delicato apparato muscolo – scheletrico. Fino ad oggi, infatti, secondo quanto raccontato dal ragazzo, i fisioterapisti del Centro S.Agostino non hanno mai montato il busto, probabilmente per timore di fargli del male.
 
Attualmente il centro riabilitativo, sottolineano i familiari di  Massimiliano, non ha personale disponibile negli orari mattinieri da lui richiesti e, pertanto, ha contattato il “Censorino Teatino al Servizio del Cittadino” per lanciare un grido d’aiuto e chiedere al Presidente e al Direttore della Fondazione Paolo VI, di sopperire al suo problema, altrimenti, Massimiliano sarà costretto a rivolgersi ad altra struttura convenzionata col sistema sanitario nazionale che possa aiutarlo.

Print Friendly and PDF

TAGS