Chieti, dopo 9 anni assolte in secondo grado due maestre abruzzesi

Un secondo capo d'imputazione riconosciuto non sarà processato in quanto prescritto

di Redazione | 13 Ottobre 2021 @ 12:10 | ATTUALITA'
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CHIETI  –  Dopo 9 anni di calvario due maestre di una scuola di Cupello, di cui una difesa dall’avvocato Michela Scafetta, accusate nel 2012 di maltrattamenti e minacce e condannate in primo grado nel 2018 dal Tribunale di Vasto in composizione monocratica, sono state assolte l’11 ottobre in secondo grado dal Tribunale dell’Aquila. 

La nota è dello studio legale Scafetta.

Dalla nota inviata in redazione si legge anche che nella giornata dell’11 ottobre scorso la Corte d’Appello de L’Aquila le ha entrambe assolte dal reato di minaccia (articolo 612 codice penale), perché il fatto non sussiste, riqualificando inoltre i fatti relativi al secondo capo d’imputazione per maltrattamenti e riconoscendo invece l’art. 571 (abuso di mezzi di correzione) meno grave del 572 (maltrattamenti). Per questo secondo capo d’imputazione il Tribunale dichiara il non luogo a procedere perché prescritto. 

Un breve riassunto della vicenda
Giugno 2012: Un bambino di terza elementare dice alla mamma di voler morire. A causa dei suoi problemi di dislessia, la maestra lo deride. 
10 Aprile 2013: A seguito di ulteriore segnalazione, e delle intercettazioni ambientali, il gup di Vasto rinvia a giudizio le due maestre.
21 Dicembre 2013: Il giudice del lavoro annulla il provvedimento disciplinare per una delle maestre.
22 Gennaio 2018: Il Tribunale monocratico, Rosanna Buri, condanna le maestre a 2 anni e un anno e 9 mesi.


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