Chiesa di Santa Croce, presto nuovo museo. Prima 900mila euro di lavori

di Cristina D'Armi | 18 Gennaio 2021 @ 06:30 | ATTUALITA'
Chiesa di Santa Croce
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L’AQUILA – La chiesa di Santa Croce, ricompresa nella perimetrazione del Programma di Recupero Urbano “Direzionalità Villa Gioia e Progetto Unitario Santa Croce/Porta Barete”, potrebbe diventare un museo.  Il Documento preliminare per la progettazione del restauro dell’edificio sito nei pressi di Porta Barete, è stato approvato dalla Giunta comunale il 23 dicembre 2020.santa croce porta baretePer la realizzazione dei lavori, sono stati richiesti e finanziati 900mila euro per i lavori che sono ancora “in corso”. Di questi, 392mila 991 euro sono stati già erogati per gli interventi necessari per la salvaguardia del monumento e la pubblica incolumità a seguito degli ulteriori danni provocati dagli eventi sismici susseguitesi dall’agosto 2016.

Ancora non viene erogata, invece, la parte di finanziamento riservata ai lavori di ristrutturazione e restauro  che, nella voce pratiche è pari a 300mila euro mentre, all’interno del protocollo, risulta essere pari a 1milione e 500mila euro.

 

 

 

 

 

 

La violentissima scossa del 24 agosto ha, infatti, ampliato le crepe presenti sulle mura perimetrali.  Le lesioni più preoccupanti sono quelle in diagonale sulla facciata, il distacco dall’interno della facciata e i vuoti sotto il finestrone centrale. Prima di questa data, la chiesa era priva di messa in sicurezza.

L’interno di Santa Croce presenta un’aula unica di forma quadrangolare

suddivisa in cinque campate e tre ambienti. La galleria di controfacciata e costituita da un sistema a tre arcate a tutto sesto, particolarità dell’architettura religiosa aquilana. Lateralmente, il sistema di paraste e intercolumni crea due coppie di finte cappelle, riccamente fregiate e stuccate. Il volume prismatico di Santa Croce si sviluppa lungo la direttrice est-ovest, parallelamente all’asse decumanico di via Roma. La facciata è volta verso occidente, in direzione dell’antico accesso di porta Barete, e si presenta di forma rettangolare, definita da due paraste lapidee sorreggenti una trabeazione al rustico. Sopra al portale c’è un’alta finestra quadrangolare mentre ai lati si sono due piccole finestre squadrate. Il lato completamente coperto dal terrapieno di via Roma, è suddiviso verticalmente in tre settori mediante lesene e orizzontalmente in due ordini per tramite di una cornice marcapiano. Nell’ordine inferiore, è caratterizzato da un pregevole portale in stile barocco, opera di Donato Rocco Cicco di Pescocostanzo e datato al 1735. Parte di questo fronte presenta inoltre visibili resti della muratura ad apparecchio aquilano riferibili alla costruzione duecentesca.

La chiesa di Santa Croce

è un edificio religioso sconsacrato situato nel quarto di San Pietro, forse sul luogo di precedente tempio. Le sue origini sono antichissime, quasi certamente antecedenti alla fondazione dell’Aquila e, secondo alcuni storici, legate all’epoca della prima crociata, da cui prende norme. La prima documentazione ufficiale che attesta l’esistenza di Santa Croce è il censimento delle chiese dell’Aquila del 1313, mentre al 1316, con il completamento della cinta muraria aquilana, la chiesa è stata inglobata nella fortificazione di porta Barete. La struttura è stata ricostruita in più occasioni a seguti dei forti sismi che hanno interessato il territorio aquilano.


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