Chiesa Anime Sante: ecco il restauro della volta della sagrestia monumentale

di Laura Di Stefano | 26 Ottobre 2022 @ 06:11 | CULTURA
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L’AQUILA – La Fondazione Carispaq ha inaugurato questa mattina, presso la Chiesa di Santa Maria del Suffragio all’Aquila, il restauro della volta della Sagrestia Monumentale della chiesa stessa.

“Oggi abbiamo inaugurato un intervento particolarmente importante interamente finanziato dalla Fondazione – ha dichiarato il Presidente Domenico Taglieri – Il restauro della volta della Sagrestia Monumentale di Santa Maria del Suffragio conclude e definisce il recupero del complesso della chiesa cosiddetta delle Anime Sante, iniziato a pochi anni dal tragico terremoto del 2009e a cui ha dato un contributo importante il Governo Francese. Anche questo restauro è un esempio virtuoso di collaborazione e condivisione tra istituzioni nell’interesse pubblico, confermando lo spirito di unità di intenti, nel caso specifico con la Curia Arcivescovile dell’Aquila, che ci ha consentito di portare a termine nel giro di poche settimane un progetto molto atteso. Un intervento che riconsegna alla Comunità un luogo dal valore fortemente identitario e di fondamentale importanza per la rinascita del patrimonio culturale della nostra città”.

Alla presentazione del restauro, oltre al Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri, hanno partecipato, sotto l’egida della collaborazione e della sinergia tra gli enti, Sua Eccellenza Monsignor Antonio D’Angelo Vescovo Ausiliario dell’Aquila, il Vicesindaco del Comune dell’Aquila Raffaele Daniele, il funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, David Antonio Fiore e lo storico dell’Arte della Curia Arcivescovile dell’Aquila Gianluigi Simone.

Sono stati proprio gli storici dell’arte a farci addentrare nella storia e nelle vicende del complesso monumentale. Il dott. Simone ha esaminato le vicende storiche della chiesa, a partire dall’originario edificio della confraternita del Suffragio fino alla contemporaneità, descrivendo i vari aspetti decorativi e la probabile attribuzione della decorazione della volta alla bottega del maestro Teofilo Patini, nella brochure consegnata durante la presentazione, si legge: “Una cornice in stucco dorato scompartisce lo spazio in specchiature mistilinee di dimensioni differenti, al centro delle quali campeggiano decorazioni en-grisaille. Le due specchiature più grandi del cervello della volta contengono – al centro di girali – il trigramma cristico “IHS”, e il monogramma mariano (fusione delle lettere “A” e “M”, abbreviazione dell’espressione latina Auspice Maria, ovvero “sotto la protezione di Maria”). Nelle specchiature minori vi sono scritte alludenti a sentimenti, virtù e pratiche del buon cristiano: SPES, ORATIO, PAX, CHARITAS.”

Il dott. Fiore, funzionario della soprintendenza che ha sorvegliato i lavori, insieme all’architetto Pancaldi, ha analizzato i criteri del restauro di questo edificio, quasi totalmente “nascosto” e destinato ad altri scopi. Oggi è stato restaurato perseguendo un unico obiettivo: “restituire all’apparato decorativo coerenza visiva e uniformità, attenuando le trasformazioni imposte dai nuovi usi alle strutture e agli apparati decorativi della sagrestia, ma nello stesso tempo conservandone traccia, al fine di garantire una lettura filologica di tutte le fasi storiche.”

Le fasi di intervento sono state descritte dalla restauratrice Norma Carnicelli, la quale ne ha sintetizzate alcune tra le più significative: la pulitura, effettuata abbassando di tono le importanti alterazioni cromatiche ed eliminando incrostazioni, scialbi chiari e macchie di umidità; i consolidamenti, necessari al ristabilimento del supporto murario, degli intonaci e della pellicola pittorica, comprensiva di dorature; le stuccature e il reintegro a neutro delle grandi lacune, a conclusione, il reintegro delle cadute della pellicola pittorica, sia sui fondi che sulle decorazioni, e il ripristino della doratura. 


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