Checmate! Bridge – Non tutti i mali…

di Redazione | 28 Febbraio 2022 @ 06:07 | CHECKMATE
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Nel Bridge, non tutti i mali vengono per nuocere, ad esempio, immagina che stai giocando una mano di bridge in cui sei divenuto dichiarante in un contratto a colore. La tua mano sbilanciata gode di un vuoto, che riduce il numero delle tue perdenti. L’attacco iniziale è nel colore del vuoto, ma accorciarti di mano non ti spaventa perché il tuo partner ha garantito un buon appoggio in atout. Appare il morto, che mostra l’Asso scartinato nel seme d’attacco. Non è una buona notizia: non collabora con gli onori della tua mano, tanto meno copre una perdente nel colore perché non ne hai! Cerchi un aspetto positivo e riesci a trovarne due: – quell’Asso è un fermo di primo giro nel colore di sviluppo avversario, quindi una presa certa ai fini del contratto e, prima o poi, un ingresso; – anche se non copre una perdente nel seme, offre tuttavia lo scarto di un’altra in un diverso colore: in termini bridgistici, è una extra-vincente. Le extra-vincenti possono servirti per diverse cose: affrancamento di una lunga senza cedere la mano, scarto di una carta che blocca il colore, creazione di un vuoto che vanifica le vincenti degli avversari. Ma esse ti impongono sempre una riflessione: in quale momento è opportuno incassarle? Il problema del timing è onnipresente.

Mali

Guarda questa mano di esempio: in essa quello che dovrebbe essere un inconveniente (Asso a fronte del vuoto) diventa l’opportunità per realizzare un contratto un po’ tirato. Nonostante la dichiarazione d’apertura di 1 Picche di Ovest, contrata da Nord ed appoggiata a 2 Picche da Est, sei arrivato al contratto finale di 6 Cuori, giocato da te in Sud. Non ricevi l’atteso attacco a Picche, bensì quello di Re di Quadri: è evidente che Ovest ha il mariage Re-Donna in quel colore, ma non a Picche; i pochi punti di Est vengono quindi anche da almeno un onore maggiore nel palo che ha appoggiato; e dunque, l’Asso di Fiori è in Ovest, che altrimenti non avrebbe punteggio per aprire di uno a colore, primo di mano. Come prendi l’attacco? Con l’Asso del morto o tagliando di mano? L’abitudine ti porterebbe all’automatismo di coprire il Re di Quadri dell’attacco: quale migliore uso per un Asso? Ma in questo caso sarebbe un errore fatale. Ti fermi per fare il piano di gioco. Hai solo 9 prese immediate, più una affrancabile a Quadri ed una di taglio a Picche: ma 11 non bastano, ne hai chiamate 12. Allora conti le perdenti: la tua mano ne ha 6 e solo 4 sono coperte dal morto: le 2 restanti sono troppe, devi eliminarne una. C’è un colpo che te lo permetta? Sì!  L’expasse in controtempo! Come lo realizzi? Tagli l’attacco di mano, conservando l’Asso di Quadri per uno scarto futuro. Batti la Donna d’atout (singoli e vuoti non sono tua esclusiva) e dalla mano muovi la piccola Fiori verso il Re del morto, mettendo Ovest di fronte ad un aut-aut: può giocare l’Asso, con cui catturare solo due scartine; oppure stare basso, ma allora il Re fa presa, mentre in mano ti è rimasta la Donna secca. In entrambi i casi, “les jeux sont faits”: contratto mantenuto, puoi scoprire le carte. Se Ovest incassa l’Asso di Fiori, tu prendi il ritorno per incassare la Donna secca e poi scartare le due piccole Picche della mano sulle due extra-vincenti Re di Fiori ed Asso di Quadri (saggiamente conservato); se sta basso, sull’Asso di Quadri scarti il singolo di Fiori, cedendo solo una presa a Picche. Dal cappello a cilindro esce il coniglio: dodici prese a te, una alla difesa. Fortunatamente nel tuo bagaglio tecnico c’è anche la manovra in controtempo! Un po’ di teoria del gioco della carta fa sempre comodo. E l’Asso che fronteggia un vuoto non è sempre una sfortuna


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