Checkmate! Trofeo Coni, vincono Ulbar, Ranieri, Colagrande e D’Ascenzo

di Enrico M. Rosati | 17 Luglio 2023 @ 05:40 | CHECKMATE
Coni
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L’AQUILA  –  Si è tenuto, giovedì 13 luglio, il Trofeo Regionale Coni degli scacchi. Un’occasione che ha visto ragazzi sfidarsi a colpi di scacchi e sacrifici sotto lo sguardo dell’arbitro Luciano Giacchetti e il fiduciario Massimo Maione. Essendo un trofeo CONI regionale, in palio – oltre alle medaglie – c’è la possibilità di giocare il Nazionale con vitto, alloggio e uniforme fornita dalla CONI, quindi un piatto ghiotto per tutti i ragazzi vogliosi di mettersi in gioco e far parlare di sè. 

A qualificarsi i primi 4, così suddivisi: i primi 3 di un sesso, nel caso di questo torneo maschile, e la prima classificata femminile. 

Si sono classificati: Ulbar CostantinoRanieri GianricoColagrande Diego D’Ascenzo Chiara, se sottovalutato, può arrivare a ‘corrodere’ dall’interno il giocatore. Completamente diverso lo scenario tra bambini, che anche per chi osserva, rendono lo spettacolo più piacevole. 

Sotto molti aspetti è interessante il parallelismo tra i tornei giovanili e quelli che vedono la partecipazione degli adulti. Esattamente come nei tornei in cui ho partecipato, soprattutto il CIS, non appena un giocatore finiva di giocare veniva accerchiato dagli amici curiosi della performance. 

Una grande differenza, in paragone ai tornei frequentati da adulti a cui ho partecipato, è lo stife di gioco. Ovviamente, la prima mossa preferita è 1. e4, la più dinamica, quella che apre a uno scontro diretto in cui guardare l’avversario negli occhi pregustandoti il sangue. Eppure, anche dopo 1d4 il match si distaccava quasi subito dai canoni della partita chiusa e magari con un London System si mirava dritto al matto. 

Rispetto agli adulti i bambini sembrano anche più propensi a prendere dei rischi calcolati, infatti ci sono stati più sacrifici – a mio parere brillanti – di alfiere per i due pedoni a guardia del re avversario. Uno spettacolo sicuramente intrattenente e che ha fatto divertire gli osservatori. 

Menzione d’onore per il piccolo Costantino Ulbar, un bambino giocoso ma che una volta seduto su scacchiera non lascia scampo alle proprie prede. Ciò che più mi ha colpito, di questo piccolo campione, è la capacità di rimanere glaciale in situazioni di tempo ridotto. Quando si scende sotto i 30 o 20 secondi nel cervello di uno scacchista iniziano a subentrare moltissime emozioni che potrebbero comprometterne la partita, ma nel caso di Costantino, ho ammirato come in più occasioni, senza lasciarsi distrarre dall’orologio che calava come l’ascia di un boia sulla sua posizione in classifica, si sia giostrato anche in posizioni difficili per spremerne, quantomeno, una patta. 

 

 


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