Checkmate! Perché iscrivere un bambino ad un corso di scacchi?

di Enrico M. Rosati | 21 Gennaio 2022 @ 08:18 | CHECKMATE
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Gli scacchi sono uno degli sport più importanti per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo, ed iscrivere un bambino ad un corso di scacchi è, per molti genitori, il primo passo per aiutarlo nella sua crescita. Infatti, questo sport è diventato già da qualche anno materia obbligatoria scolastica in  Spagna, Germania, Francia e Gran Bretagna. Oltre a prevenire l’invecchiamento celebrale e, di conseguenza, frenare lo sviluppo di malattie come l’Alzheimer sulle persone adulte, gli scacchi contribuiscono in modo tangibile alla crescita di un bambino, soprattutto per quanto riguarda il rendimento scolastico –  che, secondo studi realizzati in Germania, aumenta in media fino al 17%. 

corso di scacchi

Questo studio, riportato sul sito della Nepo School, paragona le performance scolastiche di due gruppi di alunni, mostrando quanto sia importante soprattutto per l’apprendimento della matematica. Infatti, i bambini che giocano a scacchi hanno una capacità di calcolo ad inizio anno superiore alla performance di bambini non scacchisti a fine anno.

Perché iscrivere un bambino ad un corso di scacchi?

Uno dei motivi principali è impedire la possibile dipendenza dai dispositivi elettronici. Gli effetti negativi di questi ultimi sui bambini sono molteplici; di conseguenza un hobby che li aiuti a distaccarsi dalla tecnologia per molteplici ore, soprattutto considerando la loro giovane età, non può che essere un bene. 

Inoltre, gli scacchi aiutano a sviluppare entrambi i lati del cervello, e quindi potenziano sia la creatività che il pensiero critico e matematico. 
Da un lato gli scacchi, come visto nell’intervista con il professor Mauro Cerasoli, sono matematica pura. Ogni pezzo ha un suo valore, che cambia nell’arco della partita, e se fin da piccoli ci si abitua ad integrare la matematica nella nostra quotidianità, avremo un processo di crescita – soprattutto per quanto riguarda memorizzazione e in generale gli studi – molto positivo. 

La memoria è un altro fattore fondamentale, infatti una buona parte dell’apprendimento scacchistico è imparare e riconoscere dei pattern che portano allo scacco matto, come ad esempio quello del matto affogato, del barbiere… Di conseguenza, giocare a scacchi implica anche una buona capacità di saper cercare nella scacchiera delle posizioni a noi conosciute e attraverso le quali possiamo emergere. 

La lungimiranza è una buona parte del gioco degli scacchi, infatti, nel fare una mossa spesso ci si chiede “Ok, e poi?”, quindi analizzando tutte le risposte migliori alla nostra mossa in un processo che termina solo con lo scacco matto. 

Una lezione che gli scacchi danno è abituarsi alla sconfitta, in quanto ci sarà sempre qualcuno più bravo di noi, o più concentrato di noi, che ci batterà. Apprendere ad accettare una sconfitta con garbo e, anzi imparare dai nostri errori, è una lezione d’oro per chiunque, soprattutto per i più giovani. 

Per concludere, questo sport aiuta le persone a mantenere la concentrazione con delle “punizioni” quando questa viene a mancare. Infatti, una distrazione può portare da una posizione sfavorevole fino alla perdita di un pezzo, o addirittura della partita. Di conseguenza, giocare a scacchi aiuta a rimanere concentrati per molto tempo, allenando costantemente i ragazzi a mantenere il focus su un compito specifico. 


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