Checkmate! Gli scacchi tra gli eventi della Perdonanza

di Enrico M. Rosati | 12 Agosto 2022 @ 06:15 | PERDONANZA
Perdonanza
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Tra gli eventi che animeranno quest’anno la Perdonanza figura anche la settima tappa del Grand Prix Abruzzo Scacchi. L’evento attrarrà giocatori da tutta la regione e sarà occasione di riflessione sull’importanza degli scacchi nella nostra città. Il binomio scacchi e religione apre uno dei capitoli più controversi della storia degli scacchi. Infatti questo gioco è stato bandito, almeno una volta, da quasi tutte le religioni includendo ovviamente il Cattolicesimo. La relazione tra gli scacchi e la Chiesa è sempre stata molto ambivalente; da un lato troviamo non solo che uno dei pezzi più importanti, l’alfiere, in inglese porta il nome di Vescovo (Bishop) ma anche che molti Papi sono stati appassionati scacchisti, come Papa Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Paolo V. Addirittura Papa Giovanni Paolo II durante la sua infanzia tenne una rubrica scacchistica sulla rivista degli studenti universitari di Cracovia.  Dall’altro lato però, ai preti non fu permesso di giocare a scacchi fino al 1299 e – proprio per questo motivo – le scacchiere portatili hanno una forma che richiama quella dei libri, così che i membri della Chiesa appassionati potessero continuare a portare in giro la propria scacchiera nascondendola tra i vari tomi. Il motivo alla base della condanna degli scacchi da parte della Chiesa è da ricercarsi nel fatto che dopo aver giocato per varie ore i clerici erano talmente stremati mentalmente da non riuscire a pregare. Di conseguenza molte figure vennero allontanate a causa sospetto che praticassero, in privato, il gioco degli scacchi.

Durante la guerra fredda gli scacchi divennero simbolo della lotta contro l’ateismo, infatti molti dei viaggi di Bobby Fischer, scacchista americano, vennero finanziati dalla Chiesa. La vittoria di un credente contro i russi significava, per molti, una rivincita della fede contro l’ateismo. Lo stesso maestro di Bobby FischerWilliam Lombardy era un prete che durante gli anni ’50, ’60 e ’70 battè più volte GM russi e istruiì sin da quando aveva 11 anni colui che sarebbe diventato in seguito il più grande campione di scacchi della storia. 

L’incontro tra scacchi e Chiesa durante la Perdonanza è quindi ricco di significati.

Il torneo svizzero rapid si terrà presso il Palazzetto dei Nobili il 27 agosto, a partire dalle 14.30 e prevede un totale di 7 turni da 10+3. 


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