Checkmate! Dedizione e creatività al campionato cittadino

di Enrico M. Rosati | 11 Aprile 2022 @ 06:00 | CHECKMATE
creatività
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L’AQUILA  –  Ancor prima che il torneo iniziasse, si poteva percepire la tensione dei 32 partecipanti venuti a L’Aquila da tutta la regione per mettersi in gioco, tra creatività e mosse teoriche, davanti a delle scacchiere che, nonostante statiche all’apparenza, racchiudono un mondo. Lo stesso Magnus Carlsen, come riferisce il padre, quando gioca le proprie partite immagina di vivere una storia in cui i protagonisti sono pedoni, cavalli, alfieri e regine e l’obiettivo è riuscire ad arrivare a un lieto fine. Il torneo è giocato con il  “sistema svizzero” che consiste nell’accoppiare, turno per turno, giocatori che hanno lo stesso punteggio o punteggio simile. Di norma, nel sistema svizzero, l’accoppiamento del primo turno si realizza in base al punteggio Elo, ma nel caso del campionato aquilano – che ha avvicinato anche molti neofiti – tutti son partiti da 0. 

Si dice che il modo in cui un giocatore muove le sue prime mosse racchiuda parte della sua personalità e partecipare al torneo cittadino ha permesso a tutti di conoscersi oltre che trascorrere un piacevole pomeriggio nella sede del Circolo Aquilano. 

Osservando la classifica i meno esperti noteranno due termini a loro sconosciuti; DirE e Buc 1, entrambi fondamentali in caso di spareggio. 

  • DirE: Direct Encouter implica che se due giocatori con lo stesso punteggio si sono sfidati nel corso del torneo, prevale sull’altro colui che ha vinto il testa a testa. Ad esempio, in questo caso specifico, Ottavio Luigini ha ottenuto il primo posto al torneo perché aveva già giocato e vinto contro Mauro Panella
  • Buc1: Il sistema Buchholz considera la somma dei punteggi degli avversari incontrati, fino a quel momento, dai giocatori stessi. Il giocatore che ottiene il valore più alto, a parità di punteggio, prevale in classifica. Buc1 aggiunge indubbiamente un livello di socialità, solidarietà e tifo all’interno di una competizione. Infatti, quando un giocatore perde, ha comunque tutto l’interesse di rimanere ad osservare le partite di chi lo ha battuto, in quanto il punteggio di quest’ultimo influenza anche il proprio. 

Il torneo amichevole aquilano, secondo il Presidente dell’ASD Scacchi L’Aquila Ottavio Luigini è stato un’attesa occasione per tornare a vedersi e giocare dal vivo, una pratica fondamentale e, soprattutto, estremamente diversa rispetto alle partite online su applicazioni come Chess.com o Lichess. Infatti, queste piattaforme semplificano di molto una delle maggiori difficoltà degli scacchi, quella che in inglese viene definita board vision, o visione completa della scacchiera. E’ molto più facile giocare in modo accurato quando si ha a portata di monitor la prospettiva completa della scacchiera rispetto al gioco dal vivo che è più dinamico. 

 

 

 

 

 


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