Checkmate! Campionato da brividi, Nepomniachtchi torna in vantaggio

di Enrico M. Rosati | 19 Aprile 2023 @ 04:35 | CHECKMATE
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Ci sono partite che ti fanno venire voglia di buttare tutti i libri e impegni dalla finestra per seguirle fino all’ultimo con il fiato sospeso. Un crescendo di emozioni che coinvolge e travolge ognuno che sia anche solo minimamente appassionato alla scacchiera, e il Campionato del Mondo di scacchi tra Ding Liren Ian Nepomniachtchi sta regalando molteplici momenti di assoluta tensione e suspance. Basti pensare che di norma un primo risultato decisivo si vede durante la sesta partita, mentre in questo Campionato la sesta partita ha portato alla quarta partita decisiva, vinta da Ding con un London System. 

Diciamoci la verità, quanti di noi ricordano un Campionato del Mondo di Scacchi in cui, nelle prime 7 partite, ci sono state cinque risultati decisivi? Pochi, forse nessuno, una tensione che si può tagliare con il coltello e che ricorda quando ancora giocare a tempo lungo dava gusto a ogni spettatore. Una novità, per le nuove generazioni, che Magnus Carlsen ha abituato male i ragazzi a non aspettarsi quando c’è uno scontro su titani per il titolo di Campione del Mondo. 

Rispondete a intuito a questa domanda: Quale apertura pensi descriva maggiormente i Campionati del Mondo di Carlsen

Credo che almeno un 60% di voi abbia subito pensato alla Petrov, o difesa russa, nonché una delle difese più solide e che offre opportunità maggiori di patta. 

Invece in questo caso tutto sembra diverso, infatti il giovane Liren stupisce il mondo – me incluso, sono rimasto incollato per ore davanti allo schermo – giocando una difesa che prima di lui in un evento simile era stata giocata da colui che viene ricordato come il giocatore di scacchi più folle mai esistito, nonché tra i miei preferiti, Korchnoi

Ciò che più meraviglia della partita giocata è che il campione cinese ha raggiunto una posizione a dir poco promettente, dopo una partita estremamente combattuta, ed ha perso solo a causa di una svista di tempo. Ora, con un punteggio di 4-3, starà di nuovo a Liren trovare il modo di tornare in pareggio, cosa che non stento a credere avverrà. 

Qualcuno si è chiesto come è nata la voglia del cinese di giocare la difesa francese. A quanto pare, come confermato dal giocatore durante la conferenza stampa, lui la ha proposta per scherzo al suo secondo Richard Rapport e questo, noto per essere particolarmente brillante nella scelta delle aperture, ha insistito trovando delle modalità solide per poter giocare l’apertura anche al livello più alto a cui si può arrivare nel mondo degli scacchi. Infatti, a differenza delle varie posizioni che si raggiungono con la difesa francese, in cui l’alfiere è completamente bloccato – motivo per il quale questa apertura ha una nomea non ottima nel mondo degli scacchi – la posizione si è subito resa intrigante senza problematiche di alcun tipo per il nero, anzi, a un certo punto della partita ci sono state anche moltissime opportunità. 

 
Ma giocare in modo perfetto, o per utilizzare un gergo scacchistico ‘gioco corretto’ , non basta. Infatti, se entrambi i giocatori trovano solo e sempre la mossa ‘migliore’ spesso si arriva a una patta. Per vincere, in queste situazioni, ci vuole molto di più come dimostrato dallo stesso Liren che si è portato a casa una partita con una mossa brillante. In questa partita, sono state molte le opportunità del nero, e qualcuna anche del bianco, nonostante spesso ci fosse una mancanza vera e propria di prospettive di vittoria per Nepomniachtchi, soprattutto verso la fine. Infatti, se non fosse stato per il tempo, forse la partita avrebbe avuto un risultato diverso, una patta – se non una vittoria del nero – che detto sinceramente, considerando l’apertura, avrebbe fatto uno scalpore inaspettato pesando in modo assurdo sulle spalle di Ian

 


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