Checkmate! Bridge – Tante vie. Qual è la giusta?

di Enrico M. Rosati | 03 Ottobre 2022 @ 06:21 | CHECKMATE
troppo
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Una mano di bridge giocata come dichiarante pone due problemi: realizzare il numero di prese previsto dal contratto ed impedire che gli avversari ne facciano tante da renderlo irrealizzabile. In altri termini, si tratta di incassare un minimo numero di vincenti e ridurre le perdenti al massimo tollerato. Le due cose sono correlate ma si realizzano in modo diverso: le vincenti vanno aumentate creandone di nuove, le perdenti vanno ridotte eliminando quelle in eccesso.

 

L’eliminazione delle perdenti è una strategia propria dei contratti a colore; in quelli a senza atout si può impedire agli avversari di incassare le loro vincenti solo anticipandoli nel tempo. Ciò non toglie che anche nei contratti a colori bisogna realizzare un numero minimo di prese, per cui il piano di gioco può essere impostato sia sull’eliminazione delle perdenti che sull’incremento delle vincenti, quando necessario.

 

L’incremento delle vincenti e la riduzione delle perdenti si possono ottenere in diversi modi. L’incremento avviene per promozione a vincenti di carte che inizialmente non lo erano e ciò si ottiene in tre soli modi: promozione di rango, affrancamento di lunga e incremento di taglio. L’eliminazione di perdenti si ottiene in due soli modi: scarto o taglio.

 

Vi sono mani che offrono più possibilità di incrementare le vincenti o di ridurre le perdenti. Queste diverse manovre possono avere probabilità diverse di successo e alcune possono essere tra loro compatibili, poiché un tentativo andato a vuoto non impedisce l’attuazione di altri successivi: in questi casi si parla di somma di probabilità. Quando invece una manovra è alternativa ad un’altra, il miglior gioco è preferire quella più probabile.

 

Questi concetti trovano applicazione nella mano d’esempio qui mostrata.

 

L'Aquilablog

 

Il contratto è di 4 Picche e la carta d’attacco è il re di Fiori. 

 

Nella mano si contano nove vincenti: cinque promuovibili nel colore d’atout e quattro immediate fornite da Asso e Re di Cuori e dai due Assi dei semi minori.

 

Vediamo le perdenti: ce ne è una certa in atout (l’Asso), una possibile a Cuori (il Re fuori impasse), nessuna a Quadri e due a Fiori. A difesa corretta, si perderanno certamente una presa a Picche ed una a Fiori, ma è possibile perdere anche una seconda Fiori ed una Cuori.

 

Valutiamo le diverse possibilità di ridurre le perdenti ed incrementare le vincenti. 

 

Cedendo una Fiori e tagliando dal morto la terza carta, si otterrebbero sei prese dal colore di Picche, con il Fante incassato separatamente, di taglio: così si eliminerebbe anche la possibile seconda perdente a Fiori. Il modo più semplice sembrerebbe essere filare l’attacco, oppure prendere e rigiocare nel colore per creare il vuoto necessario per il taglio. Gli avversari però intuirebbero facilmente questo piano e ribatterebbero giocando due giri d’atout, resi possibili dal loro possesso dell’Asso di Picche. Ora solo la riuscita dell’impasse a Cuori o la distribuzione 3-3 dei resti di Quadri permetterebbero la realizzazione del contratto.

 

Il colore di Quadri potrebbe fornire una o due extra-vincenti per affrancamento di lunga, giocando Asso e Re e tagliando il terzo giro: con i resti 3-3 si avrebbero due extra vincenti, ma bisognerebbe eliminare gli atout avversari per incassarle. La difesa prenderebbe al secondo giro per incassare due Fiori, ma ora l’Asso di Cuori sarebbe il rientro per incassare una terza Cuori, scartando la possibile perdente di Picche. Se però le Quadri degli avversari risultassero ripartite 4-2, l’affrancamento di una presa di lunga nel colore richiederebbe due ingressi al morto, che non ci sarebbero se la Donna di Cuori non facesse presa, con il Re in Ovest: caso che però renderebbe inutile l’affrancamento, perché l’impasse fornirebbe la decima presa. La riuscita dell’impasse contro il Re di Cuori costituisce quindi una ulteriore possibilità di mantenimento del contratto, per promozione di rango della Donna e inesistenza di una possibile perdente nel colore.

 

Tutte queste possibilità alzano molto la probabilità di realizzazione di questo contratto, ma come combinarle assieme per massimizzare le chances?

 

Una riflessione approfondita al momento della comparsa della carta d’attacco suggerirà il giusto timing. 

 

L’attacco va immediatamente preso d’Asso, filare sarebbe un errore imperdonabile: gli avversari batterebbero due giri d’atout, bruciando un rientro al morto.

 

Alla seconda levée, si incassano Asso e Re di Quadri e se ne taglia una terza: con i resti 4-2, l’eventuale surtaglio sarebbe ininfluente perché fatto con l’Asso. Presa già spettante alla difesa.

 

Alla quinta levée scatta la mossa decisiva: si gioca una Fiori per preparare il taglio della terza, che garantirebbe il contratto. Per impedirlo gli avversari devono giocare Asso di Picche e Picche, ma ora la Donna del morto fa presa e permette un ulteriore taglio a Quadri, affrancando la quinta carta. Battuti gli atout, il rientro con l’Asso di Cuori per l’incasso della quinta Quadri fa realizzare il contratto in sicurezza.

 

Resta inteso che una ripartizione 5-1 delle Quadri potrebbe causare la caduta del contratto, ma il piano di gioco sopradetto costituisce comunque il gioco migliore.

 

 

 


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