Checkmate! Bridge – Piano e contropiano

di Enrico M. Rosati | 16 Maggio 2022 @ 06:16 | CHECKMATE
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Il gioco del bridge insegna a farsi un piano d’azione. Insegna anche che la prima fase di ogni piano im- pone di documentarsi bene sul contesto, perché da ciò dipenderà la scelta della strategia appropriata. Tradotto nei termini del gioco, vuol dire che il dichiarante, dopo aver visto l’attacco ed il morto, farà il suo piano di gioco solo dopo aver mentalmente collocato nelle mani avversarie (con certezza o per ipotesi) le carte rilevanti ai fini delle manovre da fare. Per questa lettura delle mani coperte userà tutte le informazioni provenienti dalla licitazione e dal controgioco avversario.

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Nella mano didattica di oggi l’avversario in Ovest ha aperto di 1SA (15-17), ma Sud ha raggiunto il contratto finale di 4 Picche. L’attacco è stato in atout, con il 7, ed Est ha risposto. Il dichiarante riassume le informazioni di cui dispone. Gli avversari possiedono 16 punti-onori, ma almeno 15 sono in Ovest per la sua apertura; Est non può avere altri onori che un Fante, eventualmente. Vi sono cinque prese di testa nel palo d’atout e se ne possono affrancare con certezza una a Cuori e tre a Quadri: si arriva a nove, ne serve un’altra per mantenere il contratto. La difesa ha tre prese certe con i suoi Assi, non deve incassare una seconda Fiori. La decima presa può essere ricavata dalle Cuori, se Ovest è così gentile da giocare il suo Asso su due scartine (ed è stato conservato un ingresso al morto); oppure a Fiori, con il Re, se il colore è aperto da Ovest; o ancora con un allungamento degli atout, dopo una messa in mano finale per l’uscita in taglio e scarto. Fatta la lettura della mano e avendo contato le prese immediate ed i possibili incrementi, Sud pianifica i movimenti e gli anticipi. Deve attuare quattro manovre: affrancamento delle Quadri, expasse in controtempo a Cuori, scarto di una perdente di Cuori sull’extra-vincente di Quadri, messa in mano a Cuori per l’uscita a Fiori o in taglio e scarto. Qual è il timing corretto? Battuti due giri d’atout, anticipa l’affrancamento delle Quadri: Ovest, in presa con l’Asso al primo o secondo giro, deve tornare nel colore, perché a Cuori o Fiori regalerebbe una presa. Ora Sud gioca piccola Fiori verso l’onore del morto: Est deve star basso, altrimenti concederebbe due prese. Ora è il momento del gioco di fine mano: rientro in atout, scarto di una Cuori sulla quarta Quadri, gioco della Donna di Cuori per l’Asso di Ovest, che deve uscire a Fiori verso il Re o a Cuori con taglio dal morto e scarto dalla mano. Quindi il contratto si fa sempre? No: se ha l’Asso quarto di Quadri, Ovest, capito il piano dell’avver- sario, può filare i due primi giri nel colore, prendere al terzo e giocare la quarta Quadri prima che il dichiarante abbia giocato il controtempo a Cuori; oppure, se Sud passa alle Cuori dopo i due giri filati, star basso e, al momento del terzo giro di Quadri, prendere e giocare Asso di Cuori (catturando la Donna) e Cuori: ora l’extra-vincente di Sud non serve più a nulla. Ovest può battere il contratto anche giocando un eventuale terzo atout dopo aver preso il terzo giro di Quadri. Cosa deve fare, in questa mano, il povero Est che ha mano bianca? Una cosa molto importante: scar- tare in conto a Quadri per suggerire al compagno il momento della presa con l’Asso.


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