Checkmate! Bridge – Perdere prima per vincere poi

di Enrico M. Rosati | 30 Maggio 2022 @ 06:10 | CHECKMATE
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In giochi da tavolo come scacchi e bridge si incontrano, a volte, concetti e tattiche che ricordano i modi con cui l’uomo affronta alcuni dei problemi impostigli dalla vita. Come appassionato di questi due giochi, mi piace ricercare questi parallelismi. Nel bridge, l’aspetto più interessante è quello delle misure preventive contro eventualità sfavorevoli: pericoli ed opportunità. Siamo nello stesso campo delle assicurazioni: accettiamo di pagare un certo prezzo, in denaro o tempo o piacere, al fine di premunirci dalle conseguenze più pesanti di possibili accidenti. Il sacrificio preventivo, d’entità sopportabile, aumenta la probabilità di ottenere vantaggi futuri o evitare perdite troppo pesanti: questo concetto basilare per l’educazione alla vita e la preparazione al raggiungimento dei propri obiettivi. I bridgisti parlano di “sicurezza”, che non sempre va intesa in senso letterale. A volte una misura preventiva garantisce un successivo risultato certo, ma molto più spesso si tratta solamente di accrescere/diminuire le probabilità di un evento favorevole/negativo. Così inteso, il tema della sicurezza ricorre in moltissime mani di bridge, ma non sempre il giocatore meno esperto lo identifica. Quando lo vede, può scegliere se prendere o no le possibili precauzioni; ma se non se ne accorge può perdere dei contratti altrimenti realizzabili con manovre più accorte. Conoscere a priori certe tattiche applicabili al gioco della carta aiuta ad identificare le situazioni in cui la fretta, la superficialità o l’automatismo porterebbero a giocare nel modo peggiore. Il gioco di sicurezza (relativa) presente nella mano didattica qui proposta possiamo chiamarlo “scambio di perdente”.

Nel contratto di manche a colore nobile (4 Picche, con attacco Re di Fiori), la mano base presenta una perdente a Quadri e due o tre perdenti a Cuori. La perdente di Quadri appare inevitabile, ma il numero di quelle di Cuori varia a seconda della ripartizione delle carte e della posizione di quell’Asso, oltre che dal gioco del dichiarante e dei difensori. Il gioco automatico porta a prendere l’attacco, eleminare i tre atout degli avversari e giocare l’expasse a Cuori, sperando che l’Asso si trovi prima del Re. Con un po’ più d’accortezza, si può tagliare la seconda Fiori e cercare di cedere la Quadri ad Ovest, al primo o secondo giro nel colore, sperando in un ritorno a Cuori o a Fiori, obbligato o per errore. Inoltre, se il possessore di quattro o più carte di Quadri è Ovest e se la difesa non incassa prima tre prese a Cuori, si può tagliare la terza Fiori del morto e poi cedere la quarta ad Ovest, scartando una Cuori dalla mano (“perdente su perdente”) affinché sia obbligato il ritorno contro il Re o in “taglio e scarto”. Esiste però un piano più raffinato, basato appunto sullo “scambio di perdente”. Il dichiarante sa che in questa mano Est costituisce il cosiddetto fianco pericoloso, cioè il giocatore da escludere dalla presa perché un suo ritorno a Cuori potrebbe far perdere il contratto, se l’Asso è in Ovest. L’uscita di Re di Fiori permette di lasciare in presa Ovest (non pericoloso) stando basso da entrambe le mani e cedendo una Fiori che non era stata calcolata come perdente. Questa lisciata però crea una extra-vincente su cui scartare una piccola Quadri della mano: così il dichiarante scambia una perdente sicura di Quadri con una non obbligata di Fiori. Con quale vantaggio? Quello di cedere una presa nei colori minori ad Ovest anziché ad Est, prevenendo quindi un ritorno a Cuori dal fianco pericoloso: questa è una forma di sicurezza. Dopo questa lisciata iniziale, il dichiarante può, con la dovuta tempistica, tagliare due piccole Fiori, mentre elimina gli atout, e giocare la quarta Fiori dal morto: se Est non risponde, Sud scarta una piccola Cuori dalla mano e mette in presa Ovest, obbligandolo ad un ritorno che garantisce il contratto. Giocando in questo modo, Sud aggiunge alla probabilità dell’Asso di Cuori in Est quella della lunga di Quadri in Ovest; visto l’attacco, la probabilità combinata di successo supera il 75%, mentre la sola expasse di Cuori avrebbe dato circa il 50%. Il gioco proposto è semplice, il difficile è pensarci! Una volta individuato un fianco pericoloso, dovrebbe essere obbligatorio indagare le opportunità fornite dalle tattiche di “scambio di perdente” e “perdente su perdente”, entrambe preparatorie del più sicuro gioco di fine mano: la “eliminazione e messa in presa”.


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