Checkmate! Bridge – Perdere per vincere

di Enrico M. Rosati | 01 Agosto 2022 @ 06:15 | CHECKMATE
Bridge
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Vi sono delle tecniche di gioco, nel bridge, che sono chiamatecolpi”. Colpus in latino aveva il significato letterale di “pugno”, “percossa”. Nelle lingue neolatine è entrato in molte espressioni dal significato metaforico e suggestivo: colpo di fulmine, colpo di mano, colpo di grazia, colpo di stato, colpo di testa, colpo d’occhio, colpo di telefono, a colpo sicuro, senza colpo ferire, e tantissime altre. Nel gioco che amo mi affascina il “colpo in bianco”. L’espressione nasce come colpo d’arma da fuoco effettuato senza proiettile; il bridge l’ha ripresa per indicare il gioco di una piccola carta da entrambe le mani della linea, una specie di regalo agli avversari: una giocata inoffensiva, come lo sparo a salve, ma in realtà preparatoria di un colpo letale. Vi sono diversi motivi per dare un colpo in bianco: affrancare una lunga, fare un gioco di sicurezza, tagliare i collegamenti tra gli avversari, contare la mano, evitare il fuorigioco in atout; ma il più spettacolare è forse quello fatto per rettificare il conto in vista di una compressione.

Perdere

Nella mano didattica del bridge qui proposta non è difficile comprendere le intenzioni del dichiarante quando, in un contratto di 6SA, preso d’Asso l’attacco a Quadri, gioca dalla mano una scartina di Cuori. La licita era iniziata con un barrage a Quadri da parte di Est, il che spiega l’attacco. La mossa del dichiarante, al secondo turno, è un evidente colpo in bianco: Sud cede la presa agli avversari per rettificare il conto in vista di una compressione. La lunga del morto fa presto capire la sua idea: vuole minacciare Est sul colore della sua interferenza ed Ovest in quello di Cuori, ove Est è probabilmente corto. Le due minacce sono separate, quindi al dichiarante serve una minaccia comunicante in un terzo colore per eseguire una compressione doppia; questo induce Ovest a cercare di rompere lo schema con un ritorno a Picche, ove c’è la minaccia doppia. Sarebbe una difesa efficace se Sud avesse l’Asso secondo nel colore, ma per come sono le carte, il colpo in bianco del dichiarante conserva la sua efficacia e permette la realizzazione del contratto. Preso il ritorno con il Re del morto, Sud incassa Asso di Cuori e Re di Quadri (via una Picche), poi procede alla sfilata delle Fiori, scartando le Cuori della mano. A tre carte dalla fine, sull’ultima Fiori Est è rimasto una Cuori vincente e due Picche: è costretto a conservare la Cuori e cede quindi una Picche. Sud scarta il 3 di Quadri, minaccia divenuta ora inutile, ed è la volta di Ovest ad essere compresso: per non affrancare la Cuori del morto deve anche lui scartare Picche. Ora la scartina sotto l’Asso di Picche nella mano di Sud è divenuta vincente e il dichiarante realizza il contratto. Ovest avrebbe potuto scegliere di attaccare con la testa della sua sequenza di Quadri, ma Sud avrebbe fatto il colpo con un’altra manovra: la lisciata dell’attacco. Poi qualsiasi prosecuzione avrebbe permesso il doppio squeeze. Lisciata e colpo in bianco sono manovre identiche, semplicemente chiamate in modo diverso: si dice lisciata quando si sta bassi nel colore giocato dall’avversario, colpo in bianco quando è il dichiarante a giocare il palo in cui cede la presa. Ecco la mano completa:

Perdere


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