Checkmate! Bridge – Le cose troppo facili

di Enrico M. Rosati | 15 Agosto 2022 @ 06:16 | CHECKMATE
troppo
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Tante mani di bridge vengono affossate perché troppo facili. Molti bridgisti, anche con tanti anni di gioco, sono abituati a pensare ad una realtà “normale” (normale è ciò che si verifica con la maggior frequenza). Quando in un colore si hanno otto carte, la ripartizione normale delle cinque restanti è di 3 da una parte e 2 dall’altra. La probabilità a priori di questa distribuzione dei resti è di poco meno del 68%, ossia più di due volte su tre; la ripartizione 4-1 ha una probabilità prossima al 28 %, mentre la 5-0 capita in meno del 4% dei casi. Chi gioca troppo rapidamente si affida alla normalità ed in questo modo ammazza, con una frequenza non indifferente, dei contratti fattibili.

In questa mano didattica le probabilità di successo sono statisticamente superiori al 96%, ma chi si conforma al detto “Jouez mal, mais jouez vite!” andrà down più di tre volte su dieci. Ovest ha aperto di 1 Quadri, ma dopo l’intervento a Picche di Nord, il giocatore in Sud si ritrova a giocare il contratto di 3SA. Riceve l’attacco di Fante di Cuori, che prende al morto. Il normale giocatore di circolo si fa i suoi conti: ha sei prese immediate tra Cuori e Fiori e cinque può svilupparle a Picche. La difesa può incassare i tre onori maggiori di Quadri e l’Asso di Picche, ma nulla più. Gioco facilissimo: alla seconda carta passa all’affrancamento delle Picche giocando una piccola dal morto verso l’onore “corto” (gioco abituale). La Donna è superata dall’Asso di Ovest che torna ancora a Cuori. Preso di nuovo al morto, il di chiarante passa all’incasso delle Picche, iniziando dal Re; ma Ovest non risponde! Est ha un secondo fermo a Picche e se gli viene concesso la difesa incassa cinque prese (due Picche e tre Fiori) con il risultato di un down. Sud si contorce sulla sedia ed infine gioca Quadri, per togliere ad Est la comunicazione con il compagno: spera di riuscire ad incassare due prese a Picche ed una a Quadri, arrivando a nove; ma Ovest insiste a Cuori, affrancando la sua quarta carta, che sarà quella del down. Quali ragionamenti non ha fatto Sud? Due, semplicissimi. Primo: le Quadri possono essere distribuite 4-1 e se il singolo è di Asso, il 10 quarto sarà un secondo fermo. Secondo: Ovest ha aperto, quindi l’Asso è sicuramente nella sua mano, e non può essere quinto, per l’apertura nel minore. Conseguenza: bisogna difendersi contro l’Asso secco in Ovest (se è quarto non c’è difesa). Ecco che la tempistica cambia: non si deve giocare piccola dal morto verso l’onore secondo della mano, perché in questo caso il gioco corretto è partire di piccola dalla mano (contro la regoletta “prima gli onori della parte corta”): se l’Asso è secco, catturerà solo scartine ed il palo sarà immediatamente franco. La seconda giocata deve essere a Fiori per rientrare in mano, poi si intavola il 6 di Picche. Elementare, Watson; ma quanti giocatori “normali” pensano alle distribuzioni sfavorevoli, quando la mano appare facile?


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