Checkmate! Bridge – Inferenze

di Redazione | 17 Gennaio 2022 @ 06:31 | CHECKMATE
Bridge
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Inferenze: Questa parola è di uso raro nell’italiano parlato, ma compare spesso nei libri di bridge in inglese.

Il dizionario la definisce come azione e risultato dell’inferire, dove inferire indica il logico conseguire di una verità da un’altra. È stimolante la riflessione su queste due parole: azione e risultato. Esse mostrano due momenti: il primo è la focalizzazione dell’attenzione su un fatto concreto; il secondo è la deduzione logica di altri fatti dipendenti dal primo. S’è già detto che il giocatore di bridge migliora il suo livello allenando quattro capacità mentali: osservare, ricordare, contare e immaginare. Nell’immaginare comprendiamo ipotesi e deduzioni, e queste ultime sono inferenze, cioè giudizi che nascono dal ragionamento anziché dalla percezione palese. Meno chiacchiere. Mostriamo un esempio concreto.

Inferenze 1

In questa mano, l’avversario ha aperto di 1 Cuori ed il partner ha licitato 1 Picche; Sud è intervenuto con 2 Fiori per il Passo di Ovest e Nord ed il 2 Cuori di Est. Dopo due Passo, Nord ha dichiarato 3 Fiori, contratto finale. Ovest attacca incassando Re ed Asso di Cuori, poi prosegue con un terzo giro per la Donna del partner ed il taglio dalla mano. Quali sono i fatti concreti, osservati, memorizzati ed analizzati? 1. Ovest ha aperto di 1 a colore ed ha ricevuto una risposta 1 su 1, poi un appoggio debole; 2. Sul 3 Fiori di Sud non c’è stata competizione a 3 Cuori. 3. Ovest ha mostrato Asso e Re di Cuori (7 punti) ed Est la Donna (2 punti). Inferenze: 1. La linea in difesa disponeva di 19 punti, rappresentati da AK e Q di Cuori, A e Q di Picche, A di Quadri. 2. La licitazione ha mostrato Ovest ha mostrato 11-14 punti in Ovest e 5-8 in Est (anche solo 4, se dati da un Asso). Ovest può avere 11 punti solo se costituiti da AK ed A. 3. Licita e gioco hanno mostrato una distribuzione 5-3 delle Cuori, con 7 punti in Ovest (AK) e 2 punti in Est (Q). 4. Sono ancora in mano alla difesa A e Q di Picche ed A di Quadri. 5. L’inferenza principale è che i due Assi non possono trovarsi nella stessa mano. Se fossero in Ovest, il compagno non potrebbe avere più di 4 punti dati da due Donne e non avrebbe avuto la forza per la risposta 1 su 1; se entrambi in Est, Ovest non avrebbe avuto il punteggio d’apertura a livello 1 (A, A e Q in Est, 10 punti, ne lascerebbero solo 9 in Ovest). Dopo solo tre levée, il piano di gioco diventa elementare: tolti gli atout della difesa, si gioca Quadri fino all’uscita dell’Asso, localizzata così la posizione dell’Asso di Picche. Se l’Asso di Quadri è in Est, a Picche va giocato l’expasse (piccola per il Re) perché l’Asso è in Ovest; se invece è in Ovest, a Picche si gioca l’impasse (piccola per il Fante) perché l’Asso è certamente dopo il Re (e si spera in un’apertura con 13 punti, non 11). In questa mano d’esempio, né la licita né l’attacco hanno svelato la posizione dell’Asso di Picche, ma il dichiarante può anticipare un gioco per ricavare l’indizio che ne fa scoprire la collocazione. Quando gli avversari non forniscono spontaneamente le informazioni sufficienti, è compito del dichiarante cercare di obbligarli a farlo; in questa mano, il dichiarante deve forzatamente perdere una Quadri, ma l’anticipo del colore gli fa scoprire chi ha quell’Asso e, di conseguenza, localizza l’altro nella mano opposta. Il giocatore-detective va alla ricerca delle prove, non tira ad indovinare.

Inferenze 2

 


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