Che Perdonanza sarà: ipotesi stadio per i concerti e niente eventi in piazze secondarie

di Alessio Ludovici | 12 Luglio 2020 @ 06:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Sarà un’edizione all’insegna delle restrizioni dovute al perdurare dello stato di emergenza da Coronavirus, in cui si pensa di utilizzare lo stadio Tommaso Fattori per i grandi concerti e di escludere le piazze secondarie del centro storico per gli eventi di corollario, quella della Perdonanza Celestiniana 2020, l’evento storico-religioso considerato precursore del Giubileo, che ogni anno all’Aquila celebra l’indulgenza plenaria che volle Papa Celestino V nel 1294.

A fornire qualche anticipazione, nonostante ancora non ci sia stata nessuna riunione formale del Comitato organizzatore, è il portavoce dello stesso, Massimo Alesii.

“Si sta lavorando a un piano di sicurezza sulla base del quale si adatteranno gli eventi, c’è un continuo contatto tra il Comune e la Prefettura e anche per questo il lavoro organizzativo è indietro rispetto agli altri anni”, ammette Alesii, “di certo la Perdonanza si farà, bisogna però essere seri e finché non c’è l’autorizzazione della Prefettura, così com’è stato per i Cantieri dell’Immaginario, bisogna essere cauti. Le prescrizioni riguarderanno tutti i riti, il percorso del Fuoco, il Corteo della bolla, gli appuntamenti religiosi, è tutto soggetto a verifica”.

La composizione del Comitato, presieduto dal sindaco Pierluigi Biondi, da quanto si apprende è stata riformalizzata alla fine di giugno, anche se al momento il sito ufficiale perdonanza-celestiniana.it risulta non raggiungibile – secondo Alesii per questioni di manutenzione ordinaria – e in settimana ci saranno i primi incontri, anche con il maestro Leonardo De Amicis, che per il terzo anno sarà direttore artistico.

Perdonanza: Il ruolo di Collemaggio

“Collemaggio avrà un ruolo centrale ma si ritiene di mettere in gioco anche piazza Duomo”, rileva Alesii, “da vedere in che forma, probabilmente potrebbe anche entrare in gioco lo stadio per gli spettacoli, solo perché i numeri dei partecipanti vanno definiti nel rispetto delle regole anti Covid”.

“Di certo sarà una Perdonanza straordinaria”, fa osservare il portavoce del Comitato, ricordando come si tratti della prima edizione da quando c’è stato il riconoscimento di Patrimonio immateriale dell’Unesco. “La parola chiave è sicurezza, sarà una Perdonanza partecipabile, probabilmente in alcuni aspetti più contenuta, ma realizzabile, forse sarà uno dei pochi eventi che si terranno in Italia ad agosto”.

Da affrontare anche il tema del Fuoco del Morrone: “Il tragitto da Sulmona a L’Aquila è noto e rimarrà quello, ma negli ultimi anni alcune tappe sono state occasione di grandi iniziative popolari – rileva Alesii – per cui bisognerà fare molta attenzione”.

Ancora un paio di settimane, promette il portavoce del Comitato, e il programma sarà definito.

“Ci saranno sicuramente 3 eventi di carattere spettacolare, che scandiranno i momenti dell’apertura e della chiusura, e un appuntamento centrale”, dice, frenando sulla possibilità che si possa riproporre quella Perdonanza “diffusa” che negli ultimi anni, come accadeva in passato, era tornata a coinvolgere anche piazze e angoli di città per certi aspetti secondari.

“L’agibilità legata alle restrizioni per il Covid limiterà molto questo tipo di eventi”, ammette Alesii, “mi dispiace parecchio perché quella parte della manifestazione potrà avere dei problemi e la bellezza data dalla diffusione della Perdonanza ne risentirà”.


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