‘Che fare’: gli autoconvocati del centrosinistra ora fanno sul serio

di Marianna Gianforte | 05 Dicembre 2022 @ 06:10 | POLITICA
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L’AQUILA – Obiettivo, partire da una bozza di documento programmatico per incominciare a ‘fare sul serio’ già immediatamente dopo la pausa delle Festività, a gennaio. Dopo la riunione di sabato pomeriggio nella sala conferenze dalla ‘casa del volontariato’ all’Aquila, dove si sono radunati in circa cinquanta persone prevalentemente dall’Aquila, ma anche dalla Marsica e da Sulmona, seconda dopo quella all’hotel Meeting di Sulmona di due domeniche fa, ora gli autoconvocati del centrosinistra premodo il piede sull’acceleratore: bisogna fare presto, organizzarsi con una programmazione precisa per rimettere in modo un ‘qualcosa di sinistra’ che risponda al popolo di sinistra che non si riconosce più il percorso del Partito democratico. E così, chiamata a raccolta per confrontarsi sì, ma anche per lavorare.

“Il centrosinistra si è autoconvocato per tornare a fare politica, perché da troppo tempo non ci si confronta più, i circoli di partito sono vuoti e chiusi – aveva spiegato a Sulmona Alfonsino Scamolla, consigliere comunale di Pescina e tra i promotori dell’assemblea insieme alla consigliera comunale di Sulmona Teresa Nannarone, che ha lasciato il Pd sbattendo la porta, e all’ex sindaco di San Demetrio ne’ Vestini Silvano Cappelli, che hanno appellato il movimento con l’esortazione ‘Che fare!’ -. Non si tratta di una iniziativa ‘contro il centrosinistra ‘, ma contro il centrodestra, che dobbiamo tornare a battere”. Dunque, si va avanti. 

“Buona anche la seconda – scrivono gli autoconvocati del centrosinistra in una breve nota di bilancio della seconda assemblea- , questo il sentimento diffuso sabato al termine della seconda autoconvocazione del centrosinistra, all’Aquila. Poco più di una cinquantina di simpatizzanti, fra questi, molti rappresentati dei Comuni, oltre che militanti e simpatizzanti di area. Un buon risultato alla luce delle altre iniziative politiche che erano state organizzate in città. Nel pomeriggio infatti (di sabato 3, ndr), oltre all’assemblea autoconvocata del centrosinistra, hanno avuto luogo altri eventi come la reunion di Azione, con Carlo Calenda, in città a presentare il suo libro, e l’assemblea cittadina del Pd che proponeva la candidatura del nuovo presidente dei circoli. Il percorso di costruzione della rete – si legge nella nota – continua speditamente su tutta la provincia aquilana con il chiaro obiettivo di offrire un’alternativa credibile a un’ampia fascia di elettorato che oggi non si sente più rappresentato dalle liturgie affabulatorie dei professionisti della politica che guardano esclusivamente alle carriere personali. Questa la sintesi di alcuni commenti ascoltati a margine dell’assemblea”.

“La riunione è sembrata, a tratti, uno sfogatoio – scrivono ancora gli autoconvocati nella nota – che ha dato la stura a molte dichiarazioni che, sostanzialmente, hanno certificato il cattivo stato di salute del centrosinistra, in particolare del Pd provinciale e aquilano, ma gli organizzatori avevano messo in conto che all’Aquila ciò sarebbe potuto accadere. La prossima tappa sarà nella Marsica, che dovrebbe tenersi nel nuovo anno, probabilmente la seconda metà di gennaio. Gli organizzatori del movimento ‘Che fare!’ contano di portare in quella occasione, una bozza di documento che rappresenti la piattaforma di discussione sulla quale incardinare un manifesto politico che definisca valori, priorità e, che fare, appunto, per provare a ridare un senso alla partecipazione di molti che sentono ancora di poter dare tanto alla causa del riformismo progressista”.

Tra i partecipanti all’autoconvocazione di sabato la sindaca di Carsoli Velia Nazzarro, il sindaco di Pescina Alfonsino Scamolla, l’ex sindaco di San Demetrio Silvano Cappelli, l’ex assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, la consigliera comunale Stefania Pezzopane, il consigliere comunale Lorenzo Rotellini, l’ex assessore regionale Giovanni D’Amico, l’ex presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti e Fabrizio D’Alessandro.


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