Challenge pericolose sui social: la nuova moda di chi pensa di essere forte ma è solo ingenuo

di Cristina D'Armi | 29 Gennaio 2021 @ 06:12 | Pillole social (di tutto di più)
Challenge
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L’AQUILA – Una bambina di 10 anni è morta qualche giorno fa per una sfida sul social network Tik Tok. La piccola, forse ingenua del pericoloso gesto che stava compiendo, si è legata la cintura dell’accappatoio alla gola, mentre era chiusa in bagno. Ed è delle ultime ore il suicidio di un altro bambino, 9 anni, di Bari. Il pm di turno ha disposto il sequestro di tutti i dispositivi elettronici per accertare se vi siano tracce che aiutino a ricostruire i minuti che hanno preceduto il gesto e se vi sia un eventuale collegamento con giochi on line, come avvenuto nei giorni scorsi a Palermo.  Le challenge sono la nuova “moda” tra gli adolescenti.

“Dopo il caso di Palermo, a Bari un altro bambino, di solo 9 anni, si è suicidato con una corda al collo. La magistratura sta indagando e ha sequestrato tutti i dispositivi informatici a cui il minore aveva accesso per capire se ancora una volta siamo davanti a una tragedia dovuta alle assurde challenge a cui i bambini partecipano sui social”. 

Così il presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’Adolescenza“

Che cosa sono?

Spesso sfide innocue di balletti, karaoke e prove di abilità. A volte giochi pericolosi, prove folli che mettono a rischio la vita di chi vi partecipa. Pugni e sgambetti ai passanti,  salti su auto in corsa, distendersi sui binari, selfie in situazione estreme e soffocamenti sono solo alcune delle competizione acchiappa like e follower che  inducono i più giovani (dai 14 ai 19 anni circa) a compiere azioni che possono produrre gravi danni. Ma anche assunzioni di famarci, medicinale e quanto altro.

I ragazzi spesso si credono immortali e invincibili ma in realtà è solo immaturità.

Due adolescenti su 10 hanno partecipato alle catene che nascono sui social network. Lo scopo è quello di postare un video o un’immagine nei luoghi o posizioni più improbabili, per poi nominare altre persone a fare altrettanto. Tra le sfide pericolose più famose: Blue Whale challenge, un “gioco” lungo 50 giorni che prevede una serie di prove autolesioniste una peggio dell’altra il cui scopo ultimo sarebbe il suicidio. Carsurfing Challenge, bisogna salire sul tetto di una macchina e restare poi in equilibrio quando viene messa in moto e parte. E ancora, Eraser Challenge, in questa sfida assurda bisogna sfregarsi il braccio con una gomma così a lungo e forte da farlo sanguinare. Milk challenge prevede bere tre litri di latte senza fermarsi e senza rimettete e Tide Pods Challenge che consiste nell’ingerire una capsula di detersivo per lavatrici. In un’epoca in cui conta solo apparire, ed il fisico è al centro dell’attenzione, non sono mancata sfide sulla corporatura: Thigh Gap (arco tra le gambe), Bikini Bridge (ponte nel costume da bagno sulla pancia), Belly Slot (fessura nella pancia) e Belly Button (far girare il braccio dietro la schiena fino a toccarsi l’ombelico).

Internet è sì un luogo pieno di risorse, ma al tempo stesso e molto pericoloso.

Spesso i genitori sono molto impegnati a lavorare e non hanno occasioni per parlare con i propri figli. Ciò non toglie che dovrebbero ritagliare del tempo per controllare i movimenti dei più piccoli sul web, soprattutto in un’epoca come questa in cui l’utilizzo del word wide web e all’ordine del giorno.

La polizia invita a segnalare video e foto a riguardo.

 

 

 


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