Cgil su carcere Sulmona: “Come intenderà l’Amministrazione Penitenziaria aprire nuovo padiglione?”

Merola: "Sarà mobilitazione"

di Redazione | 05 Ottobre 2021 @ 11:51 | ATTUALITA'
Giuseppe Merola
Print Friendly and PDF

PESCARA – “Avevamo ampiamente presagito che sarebbe stata una beffa, quella dei trasferimenti del personale di Polizia Penitenziaria alla Casa Reclusione di Sulmona, per effetto del piano di mobilità nazionale di recente perfezionato”.

A darne rammarica notizia è Giuseppe Merola Coordinatore Regionale Fp Cgil Abruzzo Molise Comparto Funzioni Centrali e Segretario Fp Cgil L’Aquila che – senza mezzi termini – denuncia una situazione kafkiana e poco rispettosa.

“Era prevista una destinazione di 39 poliziotti penitenziari, di cui 8 già in sede, a fronte di un’uscita di sei. In effetti ne sono arrivati 22, mentre i restanti sono beneficiari di altri provvedimenti – chiosa il sindacalista -. Nei prossimi mesi sarà aperto un nuovo padiglione detentivo, con l’incremento di 200 detenuti circa, e questa condizione diventa seriamente preoccupante, vista anche la carenza di lavoratrici e lavoratori delle Funzioni Centrali. Abbiamo più volte evidenziato la questione degli organici e, stamattina, la Fp Cgil ha inviato un nuovo atto alla Guardasigilli Cartabia, vertici del DAP e Magistratura. Non permetteremo azioni scellerate sulla pelle di chi lavora ogni giorno. Vogliamo risposte concrete o sarà mobilitazione – continua Merola -. L’Istituto sulmonese ospita detenuti inseriti in un delicati circuiti/regimi penitenziari e per questo che chiediamo, a gran voce, un’accurata attenzione per il suo assetto organizzativo e gestionale”.

“Nei giorni scorsi è stato indetto lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale, per molteplici precarietà che afferiscono l’intero panorama penitenziario e dell’esecuzione penale esterna. Governo e politica abbiano il coraggio di dirci quali saranno le sorti di questo Paese e di tante lavoratrici e lavoratori che attendono risposte alle altezze di quanto rivendicato – conclude Merola – Ora basta, la misura è colma”.


Print Friendly and PDF

TAGS