Cgil ed Fp Cgil effettuano una visita alla Casa Circondariale di Pescara

Il sindacato continua a chiedere interventi urgenti

di Redazione | 18 Novembre 2021 @ 20:26 | CRONACA
carcere pescara
Print Friendly and PDF

PESCARA – Riceviamo da Luca Ondifero, segretario generale Camera del Lavoro Cgil Pescara, Massimo Di Giovanni, segretario generale Fp Cgil Pescara, Giuseppe Merola, Coordinatore regionale Fp Cgil Abruzzo Molise/Funzioni Centrali (Ministeri e Sicurezza) e Mauro Palanca, dirigente sindacale Fp Cgil Pescara/Polizia Penitenziari e pubblichiamo.

Nella mattinata odierna, una delegazione sindacale della CGILe FP CGIL ha effettuato una visita sui luoghi di lavoro, presso la Casa Circondariale di Pescara, al fine di verificare le condizioni logistiche ed organizzative in cui opera il personale di Polizia Penitenziaria.

“Troppe e preoccupanti sono le criticità che, ancora una volta, come Organizzazione Sindacale, intendiamo denunciare affinché vi siano giuste ed impellenti politiche perequative” – chiosano i sindacalisti – tese ad assicurare serenità lavorativa e vivibilità detentiva:

➢ seria carenza di poliziotti penitenziari
vi è una vacanza di 50 unità circa, con consequenziali ripercussioni sul buon andamento
generale e sull’incolumità psico-fisica delle lavoratrici e lavoratori ivi operanti;
➢ limitazioni e deficit strutturali
nelle postazioni di servizio nei reparti detentivi (dove andrebbero adeguati anche parte dei
dispositivi di protezione, tra cui le maschere antifumo in caso di incendi) e in generale
nell’Istituto Penitenziario. Un primo passo è stato già fatto con l’istallazione di un neo
sistema anti scavalcamento, ma bisogna ancora investire per la sicurezza penitenziaria e la
salubrità nei luoghi di lavoro;
➢ rafforzare l’assetto di risorse umane dell’area psichiatrica e del Sert

mancano psicologi, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione, infermieri specializzati nei turni notturni, etc.., vista soprattutto l’elevata presenza di soggetti affetti da disturbi vari e tossicodipendenze. Questi ultimi ammontano al 35% circa della popolazione detenuta che, allo stato dei fatti, consta di 290 utenti del circuito comuni.

“Dopo le recenti ed amare vicissitudini (evasioni ed aggressioni fisiche ai poliziotti penitenziari) che hanno interessato il carcere pescarese, si ritiene necessario ed indispensabile una sana riflessione istituzionale e politica volta ad intraprendere autorevoli iniziative di miglioramento” – continua il sindacato confederale e di categoria – Saremo sentinelle e crediamo fermamente nella tutela di tutta la comunità penitenziaria pescarese: investire e crederci”.


Print Friendly and PDF

TAGS