Cerchio, Liris e Marsilio incontrano i 45 bambini fuggiti dall’Ucraina

Si tratta di piccoli con i genitori in guerra o orfani di padre

di Redazione | 14 Marzo 2022 @ 20:02 | POLITICA
CERCHIO UCRAINA
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L’AQUILA – “A Cerchio abbiamo assistito a un’autentica combinazione vincente tra le migliori espressioni della solidarietà di cui il nostro Paese è capace nei momenti più difficili, per la propria comunità ma anche per quelle straniere”. Così l’assessore regionale Guido Quintina Liris, incontrando oggi pomeriggio a Cerchio insieme al presidente della Regione Marco Marsilio, i 45 bambini arrivati nei giorni scorsi dall’Ucraina. 

“Un dramma nel dramma, trattandosi di minori, alcuni dei quali orfani, che dunque richiedono un’attenzione diversa e particolarmente scrupolosa, degna di una certa sensibilità. Grazie al Comune, al gruppo degli Alpini, alla protezione civile, alla Croce Rossa e all’associazione ‘Sogno dei bambini’ si è subito innescata una efficientissima macchina dell’accoglienza che ha permesso a questi giovanissimi di ritrovare la serenità in una comunità che li ha abbracciati con tutta sé stessa. L’Abruzzo si conferma terra accogliente e sensibile verso chi sta subendo un dramma come quello della guerra, una vicenda che ci addolora e il coinvolgimento della popolazione civile è da biasimare con tutti i mezzi. L’attacco russo fa ripiombare l’Europa decenni indietro, in un passato che speravamo di non rivivere più e insieme alle comunità locali e al mondo del volontariato. La Regione sta facendo la sua parte prestando soccorso e offrendo ospitalità a chi fugge dall’Ucraina. Esattamente come hanno fatto le associazioni che si sono mobilitate a Cerchio, considerando che il programma iniziale era salvare bambini degli orfanotrofi, ma una volta arrivati sul posto, a causa di alcuni problemi, i volontari hanno preso anche i piccoli con i genitori in guerra o orfani di padre. L’intero Paese si è mosso e ha atteso l’arrivo dei bambini portando indumenti, coperte, pigiami e cibo. È una situazione di cui è difficile prevedere la durata”, conclude l’assessore, “per cui vanno monitorate costantemente le esigenze e vanno ringraziati anche quanti hanno espresso vicinanza dando anche la disponibilità all’adozione”.


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