Cerchio, l’abbraccio di Mariastella Gelmini ai bambini in fuga dalla guerra

La visita della ministra ai piccoli profughi: "Questo paese è un simbolo dello sforzo dell'intera Italia"

di Marianna Gianforte | 25 Marzo 2022 @ 06:02 | ATTUALITA'
gelmini a cerchio
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CERCHIO – Un paese pronto a dimostrare che con poco si può fare molto. E che ‘poco’, alcune volte, è ‘tanto’. Lo sanno bene donne e uomini di Cerchio, che in poco tempo hanno messo in piedi un centro di accoglienza nell’ex scuola elementare a due passi dal municipio, con dentro il necessario e il possibile per garantire la vita quotidiana dei bambini e delle bambine fuggiti dall’Ucraina. Sono arrivati nel paesino della Marsica 20 giorni fa in 38 e a loro si sono aggiunti altri 20 ieri. Quasi tutti senza genitori e 14 sono orfani. Mentre, poco più in là, nell’ostello degli Alpini, sono ospitati un papà con i suoi tre figli senza più la mamma, uccisa dalle bombe. Sono passati dalle bombe a un tetto, un letto, un refettorio, una sala studio con i computer, giochi e libri da leggere e da colorare. Dove trovare le risorse? “Tutto volontariato”, risponde il sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi. Gli fa quasi eco alpino dal capo canuto e penna nera in testa: “I bambini avranno tutto il necessario. Fino a quando ci saranno i volontari”. E’ in questo clima di quasi festa che ieri la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini è arrivata ieri alle 14,18 davanti alla piazza del municipio.

LA GRADITUDINE DEL GOVERNO. “Sono qui per portare soprattutto la gratitudine del Governo nei confronti di un piccolo centro e della sua comunità, del sindaco e di tutto l’Abruzzo, e che rappresenta un po’ il simbolo dello sforzo umano che l’Italia sta facendo per accogliere i profughi in fuga da una guerra terribile”, ha detto la ministra appena scesa dall’auto, mentre poco più in là ad aspettarla con l’enorme striscione della ‘Pace’ c’erano i bimbi e le bimbe di Cerchio: loro la guerra non l’hanno vissuta, ma la stanno scoprendo negli occhi dei loro coetanei fuggiti.

“Purtroppo ci sono moltissimi bambini coinvolti nel conflitto – ha aggiunto la ministra -. Proprio questa mattina (ieri, ndr) al ministero abbiamo avuto un incontro con gli enti locali, con le Regioni, con le Province, con il direttore della protezione civile Fabrizio Curcio, con i ministri della Salute e degli Interni e dell’Istruzione per creare le condizioni della migliore accoglienza possibile per queste persone. Il nostro obiettivo è permettere loro di affrontare il tema drammatico dei minori non accompagnati, che vuol dire non soltanto accoglienza, ma anche integrazione a scuola e assistenza sanitaria, delle vaccinazioni, importante soprattutto per i bambini. Il Governo si sta muovendo in assoluta collaborazione con gli enti locali per rendere questo momento il meno traumatico possibile”.

Nella sala delle conferenza del municipio Gelmini ha incontrato, poi, i sindaci del territorio, tutti in qualche modo impegnati a dare il loro sostegno a Cerchio e ai piccoli ucraini, e le associazioni e i rappresentanti del terzo settore: la loro disponibilità e generosità è fondamentale per sostenere i piccoli e le piccole in fuga.

GELMINI: DAD E LINGUA LE PRIORITA’. “L’inserimento di questi ragazzi anche a scuola è determinante anche per la socializzazione”. Così ha poi ribadito Gelmini. “Ho appreso dal ministro dell’Istruzione Bianchi che l’Ucraina chiede una collaborazione da parte nostra, da parre del Governo italiano, per garantire la didattica a distanza, un servizio che in Ucraina sono pronti a fare. C’è da risolvere, poi, il tema della lingua, che stiamo affrontando, perché questi bambini non parlano l’italiano e qualche volta nemmeno l’inglese, dunque l’aspetto della comunicazione con i piccoli ucraini accolti nelle nostre comunità è assolutamente stringente. Ci stiamo lavorando. Così come ci stiamo occupando dei minori non accompagnati”.

GENEROSITA’ DI CERCHIO FA BENE AL CUORE. “Comunità come quelle di Cerchio fanno bene all’Italia – ha detto la ministra -, questo piccolo paese dell’Appennino sta dando una grande prova di solidarietà e di generosità. Voglio ringraziare l’amministrazione, la Croce Rossa, gli Alpini, le associazioni di volontariato, il terzo settore. C’è uno spontaneismo davvero encomiabile. Quello che il Governo sta provando a fare insieme ai sindaci e agli amministratori locali è mettere un po’ di ordine dentro a questa generosità che, però, fa bene al cuore ed è un orgoglio per l’Italia”.

IL SINDACO: “ACCOGLIENZA ALTAMENTE PROFESSIONALE”.  E’ sembrato del tutto normale al sindaco Tedeschi e alla sua comunità sistemare l’edificio inutilizzato ma “in ottime condizioni” e trasformarlo nella nuova ‘casa’ temporanea per i piccoli che scappano dall’orrore della guerra:

“Un’accoglienza altamente professionale, speriamo il più breve possibile per poter dar loro una prospettiva di vita migliore di quella di oggi”.

 

 

QUARESIMALE: LA PIU’ GRANDE DIFFICOLTA’ E’ COMPRENDERE I NUMERI DELLE PERSONE IN ARRIVO – “Una giornata importante, la presenza della ministra Gelmini è un riscontro che il Governo è vicino a queste comunità, in modo particolare al Comune di Cerchio, accogliere è un dovere morale”. Così l’assessore alle Politiche sociali Pietro Quaresimale ha commentato la visita della ministra per gli Affari regionali. “Noi come Regione, in sinergia con la protezione civile, con la Giunta e il Consiglio stiamo cercando di mettere in campo una serie di azioni per fronteggiare l’emergenza e attenuare il trauma dei piccoli. Ho istituito un tavolo con l’ufficio scolastico regionale per l’inserimento nelle scuole, e abbiamo previsto un supporto psicologico e linguistico per loro. Insieme al garante per l’infanzia e al tribunale dei minori abbiamo previsto una finestra sul sito della Regione in cui ricevere le disponibilità delle famiglie abruzzesi ad accogliere i minori non accompagnati”.

Quanto ai costi dell’imponente macchina dell’accoglienza così capillare nei territori, Quaresimale ha ricordato che “il Governo ha già messo a disposizione dei fondi, e noi anche come Regione; ma siamo in una fase troppo precoce, ancora emergenziale e non abbiamo il numero esatto delle persone che ci sono e nemmeno contezza di quelle che arriveranno, difficile quindi programmare per ora. Gestiamo l’immediatezza. La cosa più difficile è proprio il cercare di comprendere quante persone arriveranno. Ho, per questa ragione, scritto anche ai prefetti per essere aggiornato in tempo reale dei numeri, perché bisogna organizzare gli spazi: penso, per esempio, alle scuole”.

“Il popolo abruzzese conosce bene l’importanza della solidarietà e lo sta dimostrando aprendo il suo cuore nell’accogliere i profughi e i bambini ucraini, vittime innocenti che pagano il prezzo più alto di questa guerra assurda.”  Lo ha dichiarato il coordinatore regionale di Forza Italia Abruzzo, il senatore Nazario Pagano, presente ieri alla visita della ministra Gelmini al centro di accoglienza di Cerchio. “La presenza del ministro Mariastella Gelmini dimostra che il Governo riserva la massima attenzione e collaborazione per queste iniziative umanitarie, che rappresentano un importante e generoso esempio per l’Italia intera”.
 
 
 

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