Centrosinistra, Pezzopane: “Noi antifascisti, obiettivo il ballottaggio”

di Marianna Gianforte | 10 Giugno 2022 @ 23:19 | ELEZIONI
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L’AQUILA – Sulle note dello swing dei ‘Crazy stompin club’ la candidata sindaca del centrosinistra Stefania Pezzopane ha deciso di sconvolgere gli schemi e di percorrere le strade del centro storico in una sorta di abbraccio collettivo con la città per concludere la sua campagna elettorale. Con lei le decine di sostenitori e sostenitrici, i candidati e le candidate, tutti con un palloncino giallo in mano con la scritta: “Stefania Pezzopane sindaca”. Punto di partenza la fontana luminosa, per poi percorrere il Corso, arrivare ai quattro cantoni, girare attorno a palazzo Margherita, sede del Comune dell’Aquila non ancora riaperto, con la sua torre fasciata da 13 anni. Attorno a Pezzopane giovani militanti e candidati e vecchie presenze: dall’ex sindaco Massimo Cialente agli ex assessori Pietro Di Stefano, e poi l’ex sottosegretario Giovanni Lolli e tanti altri. 

Arrivo a piazza Nove Martiri:

“Siete una meraviglia, abbiamo scelto questo luogo per chiudere la nostra campagna elettorale perchè è una piazza antifascista, il luogo dove vennero gettate le basi dei valori fondanti della città, che si liberò dal fascismo creando spazi di democrazia”. 

Così la deputata del Pd dal palco allestito nella piazza dedicata ai nove martiri aquilani fucilati dai nazifascisti e dalla quale mai (a eccezione di quest’anno) il sindaco Pierluigi Biondi ha voluto rendere omaggio ai ragazzotti aquilani che dettero la vita per liberare la città.

“Oggi – ha ricordato Pezzopane facendo un bilancio della campagna elettorale a poche ore dal silenzio che precede il giorno del voto – è l’anniversario dell’assassinio di Matteotti, com’è venuto in mente a Meloni di venire nella nostra città proprio in questo giorno? Noi ci siamo perché è la nostra città e perchè all’Aquila ci teniamo. Non stiamo qui a srotolare dieci piani di morbidezza per fare vedere cosa abbiamo fatto – la stoccata al sindaco Biondi – perchè se le cose le hai fatte si vedono, altrimenti no. Se le cose le hai fatte non fai la corsa a inaugurare il nulla. Abbiamo assistito in questi giorni a giochi e giochetti, a prese in giro dell’opinione pubblica. Giochetti come la visita di oggi di un sottosegretario che guarda caso oggi, nel giorno di San Massimo, va a fare una visita alla caserma della finanza, sapendo che lì ci sono candidati di centrodestra. La nostra campagna elettorale, invece, è frutto di un duro lavoro. Ho fatto tante campagne elettorali, ma una cosa del genere non l’avevo fatta mai. Noi non abbiamo ambizioni personali, ma vogliamo portare un cambio di visione e generare processi di condivisione: per questo abbiamo voluto avviare un progetto con Roma sorella dell’Aquila”.

E giù gli applausi al ritmo di “Stefania-Stefania”.

Non una festa, ma un saluto con il sorriso, “non so quanti chilometri abbiamo fatto, a piedi, in macchina, persino in bicicletta. Noi dobbiamo genererare processi di condivisione. Speriamo che la città risponda col voto oltre che con la partecipazione che ci ha dimostrato. Abbiamo voluto una chiusura della campagna elettorale con gli aquilani, guardadoci in faccia, senza chiamare grandi personaggi di copertura. Sono venuti in tanti a sostenerci, il sindaco di Roma Gualtieri per un progetto di vicinanza – ha ricordato Pezzopane -. Non abbiamo ambizioni personali, la campagna elettorale l’abbiamo fatta con semplicià e umiltà ma con determinazione. Abbiamo fatto decine di incontri. Raggiungeremo l’obiettivo di arrivare al ballottaggio”. 


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