Centrosinistra abruzzese: “Centrodestra incapace di dare risposte a famiglie e imprese sul caro energia”

di Redazione | 24 Novembre 2022 @ 20:10 | POLITICA
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L’AQUILA – “Un’attesa di quasi otto ore per il Consiglio regionale convocato alle 12. Uno spettacolo inaccettabile quello che da quattro anni il centrodestra mette in scena al governo della Regione: una maggioranza che sta facendo di tutto, pensa a una nuova legge elettorale e persino ad accorciare i tempi di governo per assicurarsi il potere e non riesce ancora a licenziare un provvedimento concreto e tempestivo di sostegno per le famiglie e le imprese messe in ginocchio dal caro energia”, durissimi i consiglieri di Pd, Legnini Presidente, Gruppo Misto e Abruzzo in Comune che si mobilitano sulla mancanza di azioni a sostegno della comunità.

“Faremo ostruzionismo a oltranza se il Consiglio regionale non licenzierà provvedimenti a favore di famiglie e imprese per i rincari energetici – rimarcano i consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Marianna Scoccia e Sandro Mariani – L’occasione per farlo è contenuta nell’emendamento che il centrosinistra ha presentato e che ha tutte le coperture per agire subito: abbiamo dovuto farlo noi perché la maggioranza di centrodestra in tutti questi mesi non è stata capace di impegnarsi per gli abruzzesi in difficoltà a causa del caro energia e dovrà darne loro conto. È un dovere morale di chi governa sostenere la comunità, finché non vedremo risposte a favore dei cittadini, bloccheremo i lavori consiliari. Troviamo incredibile la completa latitanza del centrodestra sulle priorità che in questo momento storico dovrebbero impegnare chi governa l’Abruzzo, distratto da altri interessi, dalla mancanza di una rotta credibile per arrivare alla fine della legislatura e dalla gestione del potere. Il Consiglio è uno strumento per questo fine, ma in questi quattro anni lo abbiamo visto funzionare così ben poche volte”.

Il caso

Le opposizioni: “Febbo chieda scusa al lavoratore del Consiglio che ha offeso con toni violenti e inaccettabili per un rappresentante istituzionale”

 “Offese pesantissime ai danni di un lavoratore del Consiglio, Febbo chieda scusa e faccia politica con i toni giusti”, così i consiglieri di centrosinistra su quanto accaduto oggi durante la Commissione.

“Durante la seduta il consigliere ha pesantemente redarguito un lavoratore, con parole inappropriate e, soprattutto ingiuriose – così i consiglieri dei gruppi Pd, Legnini Presidente, Gruppo Misto e Abruzzo in Comune – Piena solidarietà al lavoratore del Consiglio che è stato vittima dell’accaduto, un fatto sgradevole che ha leso l’onorabilità della persona interessata e non può passare in sordina. Per tale ragione abbiamo chiesto l’applicazione dell’articolo 55 del Regolamento del Consiglio per chiarire l’accaduto e perché arrivino scuse ufficiali da parte di Febbo che non deve mai dimenticare il ruolo che assolve, un ruolo basato sul servizio e sul rispetto, che oggi pomeriggio è gravemente mancato”.


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