Centrosinistra, addio unità. Pd e Passo Possibile verso candidature separate

di Redazione | 06 Febbraio 2022 @ 17:36 | VERSO LE ELEZIONI
centrosinistra laquila
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L’AQUILA – Niente da fare, alla fine l’incontro di ieri non ha prodotto l’esito sperato. A venire meno è il quadro unitario che le forze di centrosinistra avevano provato a darsi. Palumbo, Di Benedetto e M5S si erano detti pronti ad un passo indietro in nome di una candidatura terza. Dello stesso avviso non erano evidentemente Stefania Pezzopane e altri pezzi di coalizione. Ieri si è preso atto quindi della situazione cristallizzata da tempo. Il Passo Possibile proseguirà per la sua strada, qualunque cosa significhi, candidatura di Di Benedetto o, perché no, di quel nome civico più volte auspicato. Altri prendono tempo per decidere, M5s, Rifondazione, Primavera per L’Aquila. Il Pd, infine, con Art 1 e altri, che si ritrova teoricamente con due nomi, Pezzopane e Palumbo, tra i quali ha deciso di scegliere il candidato sindaco, ma con Palumbo che in un sibillino post su Fb sembra suggerire tutt’altre avventure.

Di seguito riportiamo il testo integrale del comunicato delle forze componenti l’ormai ex tavolo di centrosinistra (firmato Partito Democratico, Il Passo Possibile, Articolo Uno, Sinistra Italiana, Primavera Aquilana, Partito Socialista, Italia Viva, Demos, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Lista L’Aquila città-territorio):

“La forze democratiche e progressiste del centrosinistra aquilano, riunitesi ieri 5 Febbraio, hanno raggiunto, su base maggioritaria, la decisione sul profilo a cui affidare l’onere e l’onore della candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative del Comune dell’Aquila. 

La scelta è maturata nella consapevolezza del grande impegno che ci attende e dalla necessità di essere in campo ed operativi da subito. 

Per tali motivi è stato espresso l’ orientamento di selezionare il nome tra le personalità politiche che già hanno dato disponibilità a guidare la coalizione, pur avendo valutato la possibilità di ricorrere ad altri profili civici che potranno essere fondamentali nell’arricchire la proposta complessiva che verrà offerta alla città. 

L’esperienza civica del Passo Possibile, coerentemente con la posizione espressa nei giorni passati, ha deciso di orientarsi verso un differente percorso, con la consapevolezza che, pur con sensibilità differenti, abbiamo il comune obiettivo di dare alla città un governo alternativo a quello attuale, un governo nuovo, aperto, dinamico e soprattutto competente e all’altezza delle sfide legate alla conclusione dei processi della ricostruzione e alle nuove grandi opportunità connesse ai fondi del Pnrr.

Il Movimento 5 Stelle, Primavera Aquilana e Rifondazione Comunista, che hanno contribuito positivamente al percorso di costruzione ed avvicinamento alla soluzione avanzando loro proposte, nelle prossime ore, dopo un passaggio all’interno dei rispettivi organismi, decideranno come affrontare la prossima campagna elettorale. 

Le forze politiche e civiche che compongono il tavolo sentono di dover ringraziare tutte le personalità che lodevolmente, con generosità  e con spirito positivo, si sono messe a disposizione di un progetto alternativo alla destra, personalità che anche nella giornata di ieri hanno ribadito  la loro indiscutibile appartenenza ad un campo alternativo a quello dell’attuale amministrazione.  

Lo sforzo di tutti, ora, si concentra nella costruzione di liste forti, rinnovate e rappresentative e alla stesura del programma definitivo, in grado di rilanciare la città e il suo territorio”

Incerto il futuro di Palumbo

Stefano Palumbo, capogruppo del Pd in consiglio comunale, sui social fa presagire che la partita interna al Pd è tutt’altro che finita, e annuncia nei prossimi giorni una conferenza stampa per illustrare le sue scelte future che potrebbero essere anche fuori dal Pd secondo molti: “Ci vuole tanta fatica e l’impegno di tanti per costruire, basta la rigidità di pochi per compromettere il lavoro fatto. Personalmente ho sempre perseguito l’unità politica, dentro il mio partito, in consiglio comunale, e anche in questi ultimi mesi nella costruzione di un tavolo di coalizione di centrosinistra mai stato così largo nella nostra città. Ho creduto, e credo ancora, che il risultato raggiunto rappresentasse un valore superiore alle aspirazioni di ognuno, compresa la mia. È per questa ragione che ho trasformato la mia iniziale disponibilità ad essere il candidato sindaco di una coalizione unita, nella disponibilità a fare un passo indietro in favore di un nome di sintesi, al di fuori di quelli già in campo, autorevole, riconoscibile, competente e disponibile a mettersi in gioco. Si sarebbe trovato se solo si fosse voluto, perché in città di persone con questo profilo ce ne sono fortunatamente tante.

Purtroppo altri candidati ed esponenti politici sono stati di diverso avviso. Di conseguenza il tavolo faticosamente costruito si rompe e senza unità viene meno anche la mia disponibilità ad essere il candidato di una sola parte. Ho fatto della coerenza la mia strada, non devierò neanche questa volta. Ringrazio tutti quelli che insieme a me ci hanno creduto lavorando per raggiungere l’unità e poi difenderla, non ce l’abbiamo fatta ma è stato importante comunque provarci. Delle mie scelte future parlerò nei prossimi giorni in una conferenza stampa.”
 
 

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