Centro turistico Gran Sasso, sindacati: si comprano fiori ma non si pagano stipendi

di Redazione | 30 Maggio 2020 @ 14:05 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Oramai l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso spa non ci stupisce più di nulla…o quasi. Ripartendo dal principio per una valutazione sommaria dei ‘grandi’ risultati ottenuti dall’amministratore, nella sua gestione ha incamerato una serie di scivoloni da far arrossire anche i più bravi pattinatori sul ghiaccio”.

Lo affermano in una nota le segreterie provinciali di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl, che non risparmiano bordate a Dino Pignatelli, aministratore del Ctgs.

“Cominciando dalla gestione del personale che presenta molteplici lacune, basti pensare alla farraginosa situazione dei contributi previdenziali; una situazione che sembra ormai una trama da film dell’orrore! Infatti è da tempo, nonostante le molteplici sollecitazioni, che tale scempio deve essere regolarizzato per permettere al personale in forza al Ctgs spa anche di poter procedere alla richiesta di pensionamento. A margine di una V commissione presso il comune dell’Aquila, vi era stato l’impegno, da parte dell’azienda, di provvedere celermente alla risoluzione di tale problematica, anche alla presenza della dirigente Ilda Coluzzi e dell’assessore Fausta Bergamotto; impegno ad oggi totalmente disatteso”.

“Passiamo poi alla nomina del figlio, che in altre aziende e con altri proprietari avrebbe portato alla immediata rimozione. Ma comprendiamo… la poltrona ha sempre il suo fascino – ironizzano i sindacati nella nota – . Per proseguire nei tanti ‘meriti’ il più costante è il ritardo nell’erogazione delle retribuzioni. Ricordiamo poi il distacco di lavoratori senza atti formali, rientro del debito dimenticato e potremmo proseguire oltre”.

“Arriviamo ai nostri complicatissimi giorni. Il nostro, autonomamente decide di interrompere il Trasporto pubblico affidato alla Funivia del Gran Sasso, di affrontare l’emergenza senza l’attivazione dell’ammortizzatore sociale, tra l’altro danneggiando il personale stagionale e contemporaneamente chiedere ugualmente il ristoro dei Km ‘non percorsi’. E si proprio così. Nel frattempo”, denunciano i sindacati, “acquista fiori da impiantare mentre imperversa una abituale nevicata primaverile e non paga lo stipendio ai suoi disgraziati collaboratori…”.

“Quando la proprietà deciderà di restituire all’azienda la guida che merita? Lo chiediamo noi se lo aspettano i dipendenti. Non chiedono altro che essere gestiti da chi abbia un minimo di contezza di un’azienda”, concludono i sindacati.


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