Centro storico, Pd L’Aquila: “Biondi bocciato. Che fine ha fatto Fare Centro?”

di Alessio Ludovici | 07 Luglio 2021, @06:07 | POLITICA
albano Palumbo
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L’AQUILA – “Ormai è tempo di bilanci e dopo quattro anni, dopo le palesi difficoltà del sindaco ieri durante il consiglio comunale sul centro storico, possiamo dire che sono state tradite le aspettative”.

Così Stefano Palumbo, capogruppo del Pd aquilano in consiglio comunale che in una conferenza stampa insieme al collega di partito e di consiglio Stefano Albano ha espresso alcune valutazioni sull’assise di ieri.

“Invece – secondo Albano – che il sindaco abbia provato a mettere i cittadini gli uni contro gli altri”. Code polemiche di un consiglio comunale che certamente ha lasciato un segno nello scenario politico cittadino. “Nessun, anche ieri, si è espresso contro la pedonalizzazione, i cittadini aquilani capiscono perfettamente il valore di questa scelta strategica – ha argomentato Albano – ma nulla è stato fatto per poterla praticare realmente”. “Alle azioni – il riferimento in particolare al bando Fare centro – messe in campo dal centrosinistra e a quelle proposte nel 2019, non è seguito nulla”. A mancare, anche secondo Albano, è soprattuto l’interlocuzione con la città, in particolare da parte degli assessori Mannetti e Daniele. Tra le proposte inserite in quel documento la maggior parte non hanno trovato esecuzione spiega Albano, “dalla regolamentazione degli orari di accesso dei mezzi pesanti e della auto di lavoratori ed operatori della ricostruzione, alla regolamentazione dei parcheggi dentro il perimetro del centro storico”. Stesso discorso per i parcheggi. Nel documento si chiedeva di licenziare in sei mesi un nuovo piano parcheggi così come di lavorare a soluzioni come l’ex Inam affossato, secondo Albano, dalla filiera del centrodestra con riferimento all’ormai ex manager Asl Testa. Nulla di fatto anche per la “consulta del commercio” che pure, spiegano, sarebbe stato uno strumento utile per risolvere piccole criticità come quella dell’orario di una zona pedonale in una determinata via: “é assurdo che una questione puramente tecnica debba finire in consiglio comunale”.

Albano allarga quindi il campo a tutta la gamma di problemi del centro con particolare riferimento al commercio ed alcuni dossier ancora chiusi in qualche cassetto: dai 10milioni di euro dei Confidi ai ristori covid della Regione e, infine, al nuovo bando Fare Centro che potrebbe finalmente coprire gran parte del perimetro del centro storico e non solo l’asse centrale. Ci sono i soldi ha spiegato Albano: “Nulla impedisce di fare un nuovo bando adesso, perché non lo si sta facendo? Per inadeguatezza o per farlo a ridosso delle elezioni?”

“Non avevo nessuna aspettativa sul consiglio di ieri” ha spiegato invece Palumbo. “Nel 2019 avevamo provato a dare un impulso all’attività amministrativa vista l’inerzia di due anni della giunta. In quel documento c’erano tante proposte, anche sull’illuminazione pubblichi, sui bagni pubblici, ecc, che sono rimaste inascoltate e questo la dice lunga sull’attenzione dell’amministrazione”. Manca, spiega Palumbo, anche un’idea di città. Forse, la riflessione, si è perso di vista anche l’obiettivo di fondo di questa impresa di ridare vita al centro storico: “La sfida è ripopolarlo, l’obiettivo principale è riportarvi gli abitanti e per farlo servono tante misure a servizio, comprese le scuole”. 

 


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