Centro storico, giunta bocciata dai commercianti. Dura replica di Biondi

Cittadini e commercianti: “Nessuna programmazione né coinvolgimento”

di Alessio Ludovici | 05 Luglio 2021 @ 20:42 | ATTUALITA'
alessia pulsoni
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L’AQUILA – C’è chi, con le nuove zone pedonali, ha registrato cali del fatturato del 70%. Chi, come il pasticcere di via Garibaldi che nel sabato e la domenica aveva ovviamente i suoi punti di forza, si è ritrovato ad incassare pochi spicci nel fine settimana. Sono solo alcuni degli esempi portati da cittadini, commercianti, professionisti che oggi hanno partecipato al consiglio comunale straordinario sul centro storico. Nessuno però si è detto contrario al percorso di pedonalizzazione del centro storico. E’ questa pedonalizzazione, fatta secondo loro soprattutto per venire incontro alle esigenze della pubblica somministrazione, a non piacere. Ciò che si chiede è una maggiore programmazione degli interventi e soprattutto che siano accompagnati dalla realizzazione di servizi e infrastrutture. Non ci si improvvisa Perugia da un giorno all’altro è stato ricordato. 

Consiglio comunale con il giallo ad ogni modo, perché prima, per bruciarlo mormorano in “transatlantico”, il sindaco e l’assessore Mannetti alle 14.30 hanno incontrato alcuni commercianti del centro per cercare una mediazione. Un’ora prima del consiglio comunale insomma. Nessuna dietrologia ha spiegato però Biondi, intervenuto in presenza in consiglio comunale solo alle 19.30, ma aveva seguito la discussione online.

Il consiglio era inizialmente stato convocato per discutere del degrado in centro, ma la situazione nelle ultime settimane è esplosa e il consiglio non poteva che diventare un luogo di confronto sullo stato dell’arte del nostro centro cittadino: degrado, rumore, parcheggi, commercio, si è parlato un po’ di tutto.

La seduta straordinaria dell’assise era stata chiesta dal consigliere Giorgio De Matteis che non ha risparmiato critiche al sindaco e alla giunta, ironizzando anche sull’assessore Mannetti che durante il consiglio sarebbe stata in giro a mangiare un gelato. 

“Un confronto aspro – ha spiegato De Matteis – a volte ci può stare e qui oggi c’è il tessuto vivo della città. Il centro è la vetrina di una città all’esterno ed era quindi necessario che si affrontasse questo tema con notevole anticipo. L’incontro di oggi invece è tardivo, doveva avvenire qualche tempo fa perché qualcosa non ha funzionato, non c’è stato confronto e solo oggi lo cominciamo.” 

La mancanza di confronto e di programmazione sono state denunciate un po’ da tutti. Ferdinando Paone, rappresentante dei residenti della zona di Santa Maria Paganica così ha spiegato la situazione: “Si è pensato di creare un’isola pedonale senza una vera programmazione a monte. Gli assessori e il sindaco avrebbero dovuto prevedere e contare prima quanti residenti, quanti professionisti e quanti attività commerciali ci sono, e poi prendere le decisioni. La città non ha programmazione, non sono stati programmati i parcheggi, prima si è fatta l’isola pedonale e poi si sono cercati i parcheggi, 5 posti a santa Maria Paganica, 5 a San Silvestro”. 

Non solo degrado o viabilità. Al centro delle critiche anche il rumore. E’ l’avvocato Cesidio Gualtieri a fare il punto: “Movida, isola pedonale e rumore – spiega – sono problemi interconnessi. Le isole pedonali dovrebbero supportare la vivibilità di tutti ma in realtà quelle attivate sono state pensate solo per dare un impulso all’attività di somministrazione. E qui nasce l’altro equivoco – continua Gualtieri – perché queste sono disciplinate da norme nazionali e regionali e dal vigente regolamento di Polizia municipale che stabiliscono limiti precisi sia agli orari di somministrazione sia per le emissioni sonore”. Quel limite, hanno spiegato, sono le ore 24.

Alessia Pulsoni, commerciante di via Patini, ha rincarato la dose: “Sento parlare molto di mediazione ma non c’è stata alcuna mediazione. Noi abbiamo scelto di venire in centro consapevoli dei sacrifici, e anche perché un giorno speriamo di avere un centro pedonalizzato ma non in questo modo, non senza programmazione, senza servizi. Serve una progettualità tangibile, serve ascoltare chi in centro c’è 12 mesi l’anno, non due mesi l’anno”. 

A sostenere gli interventi dei commercianti ci sono anche 145 firme di colleghi, residenti e professionisti, cittadini attivi, petizione consegnata da Giuseppe Gallucci, commerciante di Piazza Duomo, al consiglio comunale. 

Angelo Liberati ha chiesto il ripristino del vigile di quartiere per far fronte al problema del degrado. Manieri e Palumbo, il macellaio di via Garibaldi, tra i primissimi a rientrare in centro hanno raccontato il vuoto che l’isola pedonale ha prodotto: “ho passato la giornata a leggere i giornali” ha spiegato Palumbo. 

Dai banchi dell’opposizione è stato ricordato che un consiglio comunale sul centro storico è già stato fatto nel 2019, ma le indicazioni arrivate in quell’occasione, e messe nero su bianco in un ordine del giorno approvato all’unanimità, sono rimaste lettera morta. “Dopo due anni – afferma Americo Di Benedetto – siamo ancora qui a capire cosa sarà del centro cittadino.” Di Benedetto ha stigmatizzato la mancanza di ascolto da parte della giunta, “servono piccoli passi ma vanno fatti ascoltando la città”. Coinvolgimento, confronto ed ascolto hanno chiesto nei loro interventi anche Masciocco, Romano, Albano e Stefano Palumbo ricordando tra le altre cose i ritardi nella realizzazione di servizi e infrastrutture a servizio della vivibilità e fruibilità del centro storico. “In centro – ha ricordato Palumbo – va organizzata almeno una presenza di scuola pubblica” ad esempio. 

Il sindaco Pierluigi Biondi nella sua replica ha spiegato di aver incontrato il prefetto, e poi ha provato, nonostante l’ora tarda, a fare il punto su alcune delle problematiche emerse. “La polizia locale – ha spiegato ad esempio sempre in merito alla questione del degrado – ha un organico ridotto rispetto ai parametri di altre città come L’Aquila, e le norme per ora non ci consentono l’assunzione di altre unità a tempo indeterminato”. “Abbiamo chiesto e ottenuto però che in alcuni giorni della settimana si possa estendere l’orario di servizio, fino alle 24 quindi dalle attuali 20, della Polizia Municipale”. “E’ il questore che poi deve valutare le situazioni che si presentano in determinati luoghi ed orari”.

“Io – ha voluto precisare però il primo cittadino – rifiuto l’idea che L’Aquila sia considerata un Bronx, questa città ha un tasso di criminalità bassissima, e ci sono stati solo due episodi abbastanza gravi negli ultimi mesi. Non c’è una movida violenta, semmai c’è una movida di maleducati ma la maggiorpate dei giovani si diverte in maniera più composta”. Non ci sarà ad ogni modo la proroga degli orari fino alle tre, richiesta da alcuni locali, ha affermato il sindaco, che ha anche annunciato che ci sarà invece il divieto di musica dopo le 24 e che è stato chiesto a tutti i locali di far utilizzare i bagni. Qualche momento di tensione tra il sindaco e un commerciante in finale di consiglio.

Il sindaco ha cercato di fare presente che le spinte e le richieste sono molto diverse tra di loro, c’è chi vuole l’isola pedonale e chi no, e così via. “E’ compito dell’Amministrazione trovare la sintesi tra queste esigenze ed è normale che qualcuno possa rimanere scontento”. Il sindaco ha replicato anche sulla questione del coinvolgimento della comunità, dicendo che sono stati diversi gli incontri con le categorie – ma sulla loro reale rappresentatività sono stati sollevati diversi dubbi dai presenti – e c’è stato un grande lavoro di concertazione da parte dell’assessore al Commercio e vicesindaco Raffaele Daniele.

L’intervento del sindaco però ha generato un battibecco con Di Benedetto: “Non si può venire quì dopo tante ore e fare un intervento del genere, un comizio”. Attimi di tensione, e la promessa del sindaco di fare, continuare a fare secondo il suo punto di vista, quanto possibile per migliorare ogni cosa, “ma la mancanza di programmazione, – ha voluto ribadire – sui cui cerchiamo di intervenire, viene da lontano”.

E’ Masciocco a riportare la discussione sui binari iniziali, ricordando che la convocazione del consiglio è stata chiesta da Giorgio De Matteis, esponente della maggioranza, il quale ha anche chiesto modifiche ai recenti provvedimenti dell’amministrazione sul centro storico. Il primo cittadino si è detto disponibile a una valutazione ma non prima di una sperimentazione degli attuali orari e zone previste per le Apu. 


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