Centro storico, Aloisio: “Inspiegabile che i residenti non siano stati chiamati all’incontro con il Comune”

di Alessio Ludovici | 09 Agosto 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Non accennano a placarsi le polemiche sulla gestione della vita notturna e della cosiddetta movida del centro storico dell’Aquila. L’avvocato Claudia Aloisio, presidente dell’associazione “Cittadini per il centro storico” ha inteso replicare alla promessa, del vicesindaco Raffaele Daniele, di incontrare i residenti e gli abitanti del centro a partire da settembre. “E’ incomprensibile – spiega Aloisio – che all’incontro in Comune siano stati convocati solo i commercianti e non gli abitanti del centro storico che sono la parte che si voleva tutelare in questo incontro”. “Vogliamo far parte del tavolo, quello che si è messo in moto in città del resto è successo dopo la nostra iniziativa e le nostre diffide” insiste la presidente.
Il riferimento è all’incontro di venerdì scorso in cui esponenti della giunta e della maggioranza in consiglio comunale hanno avuto un primo confronto sul tema della vivibilità del centro. Un incontro da cui sarebbe emersa la volontà, anche da parte dei commercianti di fare qualcosa, in particolare sugli orari per la musica. 
“Sono segnali di attenzione” ribadisce Aloisio “ma è giusto che la parte che si intenda tutelare venga coinvolta”. Tre i piani su cui lavorare. Uno è immediato, è la stagione in corso con la Perdonanza e altri eventi in arrivo, almeno fino a settembre inoltrato ormai: “Nell’immediato vorremmo si intervenisse almeno sugli orari di chiusura dei locali” spiega Aloisio. Ci sono poi gli aspetti di medio e lungo termine. Il piano del rumore innanzitutto, ne abbiamo parlato più volte sulle pagine di L’Aquila Blog, sul quale il Comitato ha presentato una diffida ad adempiere al Comune. Quest’ultimo, tramite l’assessore all’Ambiente, Fabrizio Taranta, ha detto che a giorni arriverà l’affidamento per la nuova zonizzazione acustica della città e che si potrà chiudere il nuovo strumento pianificatori nei prossimi sei mesi. Un provvedimento atteso e che non riguarda solo il centro storico, ma tutto il comune e tutte le attività umane.
Ci sono poi i tempi lunghi della vicenda, sull’idea di città e di centro che va costruita. A finire sotto l’occhio del ciclone, forse per la prima volta, è quella idea di centro come location. Idea che, a detta di molti, non è un problema solo aquilano e non è un problema solo degli ultimi anni: “Questa amministrazione è in carica da cinque anni e altri cinque ne ha altri cinque davanti, ora la responsabilità ora è la loro” puntualizza però l’avvocato Aloisio. “Noi – conclude Aloisio – non abbiamo nulla contro i commercianti, chiediamo solo delle regole chiare”.
“Non è credibile  – hanno spiegato anche ieri sulla loro pagina social – che nessun membro della Giunta Biondi da quì a settembre non trovi un paio d’ore per discutere dei nostri problemi. Si conferma il fatto che l’idea di sviluppo della città per questa amministrazione sia solo quella di favorire una Disneyland senza regole, a dispetto della maggior parte dei cittadini e dei loro legittimi interessi.”

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