Centro raccolta rifiuti Scoppito, l’opposizione: “Battaglia solo all’inizio”

di Redazione | 28 Giugno 2020 @ 17:35 | ATTUALITA'
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SCOPPITO – “Ieri sera abbiamo assistito alla presentazione del progetto per la realizzazione del Centro di Raccolta rifiuti che sorgerà in località Colli nelle immediate vicinanze della nuova scuola, del campo da calcio, del laghetto per la pesca sportiva e della zona residenziale adiacente. I cittadini hanno avuto modo di formalizzare tutte le loro doglianze nei confronti della scelta amministrativa più controversa e divisiva da quando il sindaco Giusti si è insediato. E’ stato ribadito più volte che non c’è nessun finanziamento per la costruzione del Centro di raccolta rifiuti e che lo stesso verrà realizzato con un anticipo di cassa da parte del Cogesa che verrà interamente rispalmato sui Piani Finanziari degli anni a venire (ossia sulle bollette della Tari che pagheranno i cittadini dei comuni aderenti!)”.

E’ quanto scrive il capogruppo di “Scoppito nel Cuore” Emiliano Renzetti che già ha contestato l’ubicazione del sito a ridosso del campo sportivo comunale e in prossimità di una zona residenziale.

“Il Comitato ‘Rifiutiamoci’ ha espresso una posizione molto chiara e precisa: il Centro di Raccolta rifiuti non deve essere posizionato nelle immediate vicinanze di edifici residenziali (nè in via Sant’Andrea nè in altre vie del Comune di Scoppito!). La mia posizione invece è ancora più radicale: si deve trovare un terreno nel nucleo artigianale/industriale del comune di Scoppito posto a notevole distanza (ordine di km) dalle abitazioni più vicine oppure, meglio ancora, valutare la possibilità di costruirne uno in altro comune. Se il Centro di Raccolta è intercomunale non capisco per quale motivo non si possano prendere in considerazione terreni nei comuni di Tornimparte e Barete!”, dice.

“Il sindaco, invece, ha ribadito che è disposto a sedersi intorno ad un tavolo con il Comitato ma non è disposto a discutere sulla localizzazione del Centro di Raccolta. Si ripete lo stesso clichè che avevamo subìto con la scelta del sito per la realizzazione della scuola. Durante la presentazione del progetto, avvenuta nel marzo 2016, il Sindaco affermò che era disponibile al dialogo con la cittadinanza ma non a discutere sulla localizzazione della Scuola. Il Sindaco Giusti ci ha da tempo abituati ad un esercizio molto autoritario del suo ruolo istituzionale, facendo leva su una maggioranza granitica che in Consiglio Comunale avalla, senza pensarci 2 volte, ogni sua decisione. La minoranza consiliare, seppur combattiva, viene sistematicamente marginalizzata”.

“Tornando all’argomento del post, secondo il Sindaco Giusti, l’avv. Margiotta e l’ing. Margani non ci saranno emissioni odorigene derivanti dalla frazione organica, non ci saranno fenomeni di percolazione nel terreno e nelle falde, non ci sarà pericolo per la salubrità dell’ambiente e per la qualità della vita dei residenti! Sarà così? Ne dubito, perchè le opere ad impatto ambientale zero non esistono (se non sulla carta e forse nemmeno sulla carta!) e qualsiasi operazione ha un riflesso negativo sull’ambiente”, aggiunge Renzetti.

“Non voglio fare il catastrofista perché non è questa la maniera migliore per iniziare l’ennesima battaglia a difesa di una delle più belle zone residenziali del comune di Scoppito. Voglio solo rassicurare i diretti interessati e tutti gli abitanti di Scoppito sensibili come me alle tematiche urbanistiche ed ambientali, che non lascerò nulla di intentato per fermare questa scelta dissennata. La battaglia, che porterò avanti nel pieno rispetto del ruolo istituzionale che mi è stato attribuito e delle altre forze politiche presenti in consiglio, è solo all’inizio”, conclude.


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