Centro commerciale a Centi Colella, Sinistra Italiana: “C’è interesse pubblico?”

di Redazione | 12 Giugno 2020 @ 18:17 | POLITICA
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L’AQUILA – Giovedì 18 il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare definitivamente la delibera di giunta che autorizzerà la variazione di destinazione d’uso, da direzionale a commerciale di alcuni terreni ubicati in località Centi Colella, che darà il via libera alla costruzione di un ulteriore centro commerciale.

“Ci siamo chiesti e ci chiediamo”, affermano in una nota Enrico Perilli e Pierluigi Iannarelli di Sinistra Italiana, “è utile e necessario approvare in quel luogo una trasformazione in commerciale? Questo dovrà domandarsi il Consiglio comunale cui è riservata la discrezionalità assoluta in materia di variazioni ex art. 31, in particolare quando si tratti di trasformazioni in commerciale”.

“Più semplicemente, il Consiglio comunale deve riconoscerne l’interesse pubblico. Esiste, e il Consiglio ha valutato effettivamente l’interesse pubblico? Ovvero: 1) È opportuno insediare un nuovo, grande edificio commerciale in una zona già adeguatamente servita di tali funzioni? 2) È opportuno localizzarlo in un ambito urbano la cui evidente vocazione, oggi, è quella dei servizi di qualità, dello sport e del verde attrezzato, di basso impatto insediativo? 3) Perché una variazione sempre e solo verso il commerciale, considerando che le destinazioni d’uso conseguibili possono essere anche ricreative, sportive, culturali, ecc., dunque più coerenti con la suddetta vocazione? 4) La scelta è coerente, o perlomeno si è confrontata con la strategia dell’Ente sulla rivitalizzazione del centro storico? È fondamentale chiederselo in un momento così delicato per il rilancio del commercio di prossimità e di qualità del nostro centro storico”.

“Invitiamo pertanto tutte le forze politiche cittadine e i massimi rappresentanti istituzionali, nazionali e regionali, a esprimersi su questa vicenda, perché questo è il banco di prova attraverso il quale i cittadini possono conoscere la visione che hanno della Città, ed in base a quella gli stessi poi sono chiamati a scegliere, non su liste, associazioni e architetture elettoralistiche”, aggiungono Perilli e Iannarelli.

“L’Amministrazione Biondi e il Consiglio hanno una grande responsabilità, ci auguriamo che questa volta non perdano l’occasione di stare dalla parte di chi ha già pagato un prezzo altissimo – concludono – . Speriamo che la logica del profitto non regolamentato lasci il passo a quella della ripresa di un tessuto sociale ed economico caratterizzata da una pianificazione coerente del territorio”.


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