Centri diurni, Romano e Casilli replicano a Biondi: “La verità è un’altra”

di Redazione | 25 Maggio 2022 @ 20:29 | POLITICA
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L’AQUILA – “Biondi e Bignotti dichiarano che è grazie ad un lungo percorso di ascolto con le realtà coinvolte che si mette il punto ad una necessità emersa già dal 2016, l’approvazione cioè di un regolamento tra il Comune dell’Aquila e le associazioni dei Centri diurni socio educativi per diversamente abili adulti; vale a dire dare certezza nei servizi, nella programmazione e nelle risorse, non più a progetto ma sulle reali attività svolte dalle associazioni con possibilità di avere uno sguardo in prospettiva. Il piano d’ambito sociale del 2017 aveva previsto questo punto d’approdo proprio grazie al lavoro della passata amministrazione che aveva prediletto concertazione e condivisione tra istituzione comunale e associazioni; ma l’assessore Bignotti ha dal giorno del suo insediamento fatto emergere più volte il suo “non classificato” sulla questione. ” E’ quanto spiegano in una nota Paolo Romano e Marta Casilli di L’Aquila Nuova. 
“Ci sentiamo in dovere di riportare la verità sulla vicenda dei Centri Diurni con la trasparenza e la tranquillità che ci sono proprie. Un mese fa, durante un incontro tra il sindaco e le associazioni dei Centri Diurni, svolto su input del primo cittadino e che verteva peraltro su tematiche differenti da quelle che attengono alla programmazione dei servizi, venne fuori, da parte dei presidenti, la delusione di essere arrivati alla fine del mandato senza una soluzione alla mancanza di convenzione e carta dei servizi per i centri diurni per disabili.”
“In quella sede le associazioni offrirono il loro aiuto, stilando di fatto entrambi i documenti e lasciandoli a disposizione dell’amministrazione. Certamente non si ambisce alla gloria effimera di un encomio, ma neanche si vuole assistere all’incensarsi a scopo elettoralistico del sindaco e dell’assessore al Sociale che nulla hanno fatto se non convenire sulla necessità di un cambio di passo. Pertanto con spirito di verità, quello stesso spirito che tiene unite tutte le associazioni che operano nell’ambito del sociale, ribadiamo la nostra contrarietà a questi sistemi di comunicazione fallaci e irrispettosi, ritenendoci pienamente d’accordo con le parole di Bignotti quando dichiara che per sostenere le fragilità nella nostra comunità servono serietà, coerenza, studio e programmazione, quelle che purtroppo sono mancate e che neanche vengono riconosciute se messe a disposizione dal tessuto associativo. Dopo 5 anni di discussioni consiliari sulla necessità di costruire una visione su centri diurni, su assegni di cura pagati sempre troppo spesso con eccessivo ritardo, sui ritardi in merito al Durante noi e Dopo di noi e Vita indipendente, sembra francamente fin troppo facile recuperare tutto nel giro degli ultimi scampoli della consiliatura con qualche buona dichiarazione d’intenti. 
Sull’argomento centri diurni per disabili, si era richiesto anche una IV commissione che, in spregio allo stesso regolamento di Consiglio comunale, questa maggioranza non ha mai inteso convocare. 
Quello che invece dovrebbe avere il coraggio di spiegare l’assessore Bignotti è il motivo della mancanza di volontà politica di occuparsi in maniera organica e strutturale del mondo della disabilità in tutti i suoi ambiti, quello della salute, dell’istruzione, del lavoro, delle condizioni economiche indotte, della partecipazione alla vita sociale e culturale su cui l’assessorato al sociale doveva fare di gran lunga la voce protagonista.”

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