Centrale regionale 118 all’Aquila, Fials e Confsal: che fine hanno fatto i soldi?

di Redazione | 17 Aprile 2020 @ 12:06 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “La Asl di L’Aquila, la sanità abruzzese e in particolare il presidio ospedaliero San Salvatore necessitano urgentemente della realizzazione della Centrale unica regionale del 118”.

Così in una nota il segretario provinciale dell’Aquila Fials Simone Tempesta e quello Confsal Fabio Frullo.

“È inverosimile che la creazione di questa struttura già prevista fin dal 2017 ed inserita nel piano triennale dei lavori pubblici della Asl di L’Aquila, con un concreto contributo della regione Emila Romagna di 2,1 milioni di euro, sia misteriosamente stata accantonata, infatti dei circa 4 milioni di euro aggiuntivi che sono necessari per la piena realizzazione dell’opera non vi è più traccia nella previsione di spesa della Asl”.

“La realizzazione della Centrale unica regionale del 118 nel presidio ospedaliero San Salvatore è strategica per l’intera regione ed in particolare per tutto il territorio interno”, affermano i sindacalisti.

“L’estensione della provincia di L’Aquila, infatti, perlopiù di territorio montagnoso, ha una superficie superiore a quella delle altre tre province sommate complessivamente insieme. A questo vanno aggiunte le difficoltà di collegamento che sono presenti nei territori montani rispetto alle zone costiere”.

“Soltanto quest’ultima valutazione dovrebbe bastare per far comprendere l’importanza strategica, per la salute pubblica regionale, della realizzazione di questa struttura nel San Salvatore, senza dimenticate le ottime professionalità già presenti nel reparto del 118 di L’Aquila e nelle sedi periferiche, a partire dalla Dirigenza Medica passando per il coordinatore infermieristico e tutti gli operatori sanitari, nessuno escluso, che nel tempo hanno svolto un lavoro encomiabile”.

“La mancata previsione nel programma triennale dei lavori pubblici della Asl per gli anni 2020/2022, emanato il 20 febbraio scorso, per l’anno 2020, della realizzazione della centrale operativa regionale del 118 può solo far presagire l’ennesimo atto di depauperamento del Presidio Ospedaliero aquilano e dell’intera città”.

“Esortiamo il manager della Asl 01 Abruzzo ad intraprendere immediatamente l’iter per la realizzazione di tale struttura”, incalzano i due sindacalisti, “prima che personaggi più intraprendenti pensino di realizzarla in qualche altra provincia, facendo perdere all’intera cittadinanza aquilana i benefici sia sanitari che economici che tale struttura addurrebbe”.

“La nostra città non può permettersi inutili tentennamenti sulla realizzazione di opere che possono esclusivamente apportare benefici ad un territorio già duramente provato dagli avvenimenti degli ultimi anni e che rischia, con questa nuova crisi, di essere completamente sgretolato, basti soltanto pensare ai paventati trasferimenti di reparti di degenza in altre strutture poste al di fuori del territorio comunale”, concludono Tempesta e Frullo.


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