Centrale idroelettrica sul Vomano, Corneli: “Limitare al massimo l’impatto sull’ambiente”

di Redazione | 23 Luglio 2020 @ 17:40 | AMBIENTE
Corneli
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TERAMO – “È da qualche settimana che non si hanno notizie sui lavori per la costruzione della centrale idroelettrica Santa Lucia nel fiume Vomano, forse a causa degli esposti presentati dalle associazioni ambientaliste riguardanti alcune presunte difformità tra le autorizzazioni e quanto effettivamente si sta realizzando”, lo afferma Valentina Corneli, deputata del Movimento 5 Stelle.

“Su queste eventuali incongruenze – aggiunge –  saranno le Autorità a compiere ogni opportuna verifica, ma avendo visto con i miei occhi l’impatto dell’opera sull’ambiente circostante non posso che associarmi alle preoccupazioni manifestate dalle associazioni. Il fiume, nonostante nasca in un parco nazionale e lambisca i comuni di Atri, Morro d’Oro, Pineto e Roseto degli Abruzzi, è già compromesso da diverse attività umane che l’hanno reso negli anni uno dei corsi d’acqua più danneggiati della nostra Regione, e ora con la costruzione della ennesima centrale idroelettrica la situazione rischia di peggiorare ulteriormente”.

“Tra le maggiori criticità segnalate dalle associazioni – continua –  vi sono le caratteristiche geomorfologiche dell’area interessata dalla nuova opera, la qualità delle acque (che è scarsa e peggiorerà all’esito dei lavori), l’impatto che l’impianto avrà sull’ecosistema fluviale e su quello costiero nei pressi della foce (che peraltro è a ridosso dell’Area marina protetta di Torre Cerrano). Raccogliendo queste indicazioni ritengo assolutamente necessario che la Regione e tutte le istituzioni coinvolte si impegnino per limitare al massimo l’impatto dell’opera sull’ambiente, e che contestualmente venga avviato un percorso mirato per migliorare lo stato complessivo del fiume, che deve essere inteso come una realtà unitaria e non – come sempre accaduto – quale un ecosistema da sfruttare a “spot” mediante interventi del tutto scollegati tra loro”.

“L’impegno, da parte mia, sarà quello di mantenere alta l’attenzione sul tema” conclude Corneli.


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