L’AQUILA – La colonna sonora di “Celestino V”, il nuovo film Rai con Michele Placido nei panni di Pietro da Morrone, porta la firma dell’aquilano Fabrizio Mancinelli. A dare la notizia è stato lo stesso compositore, ieri sera, in collegamento da Los Angeles con la Scalinata di San Bernardino, dove gli è stato conferito il Premio “Umberto Cavalli – Che Spettacolo la Vita 2026”.
“So che sono uscite le notizie sul film per Rai 1 con Michele Placido su Papa Celestino V. La colonna sonora sarà mia. Questa è una notizia, ragazzi”, ha detto Mancinelli al pubblico. Le musiche sono state completate e il film è ora in post-produzione. Mancinelli ha raccontato di aver parlato poche ore prima con il regista Edoardo Re, mentre è in corso il missaggio. Da quella conversazione è emerso anche il passaggio più personale del suo intervento, legato al tema musicale della prima Perdonanza.
“Il regista mi diceva: c’è il tema della prima Perdonanza, che è semplice ma è bello. E io gli ho detto: quello non l’ho scritto io a 47 anni, l’ha scritto il bambino di otto anni che ancora mi porto dentro”.
Il riferimento è ai ricordi dell’Aquila e di una Perdonanza conosciuta molto prima che la musica diventasse il suo mestiere. “All’Aquila ho iniziato a sognare, ho imparato a sognare”, ha spiegato. “Poi non mi sono fermato, ho guardato avanti, però sempre tendendo la mano a quello che era il mio passato”.
“Celestino V”, diretto da Edoardo Re e scritto da Alessandro Ottaviani e Giacomo Pucci, è prodotto da Pepito Produzioni, società fondata da Agostino Saccà, in collaborazione con Rai Fiction. Nel cast, accanto a Placido, figurano tra gli altri Tommaso Ragno, Fortunato Cerlino, Giovanni Scifoni, Giacomo Ferrara e Giulio Beranek. Le riprese, concluse a giugno, si sono svolte in Abruzzo e nei teatri di posa di Marino, nel Lazio.
Mancinelli ha ricordato anche il contributo dell’Abruzzo Film Commission e il rapporto con il presidente Piercesare Stagni, soffermandosi sulla crescente presenza della regione nelle produzioni cinematografiche. Nel film la Basilica di Collemaggio non è stata utilizzata per ricostruire la chiesa dell’epoca di Celestino: “Collemaggio a quell’epoca non era come la Collemaggio di adesso, quindi hanno voluto girare in un altro posto”, ha spiegato.

Il premio alla Scalinata di San Bernardino
L’annuncio è arrivato nel cuore di “Abruzzo: che spettacolo!”, serata dedicata alla cultura e all’identità regionale e inserita negli appuntamenti che accompagnano L’Aquila verso la 732ª Perdonanza Celestiniana.
Il Premio Umberto Cavalli, arrivato alla quinta edizione, è stato attribuito a Mancinelli per il percorso che dal Conservatorio “Alfredo Casella” lo ha portato negli Stati Uniti e nel mondo della musica per immagini. La motivazione ha sottolineato proprio la capacità del compositore di costruire una carriera internazionale mantenendo il legame con la città nella quale è cresciuto.
Mancinelli era collegato dal suo studio di Los Angeles, la sua base operativa. A ritirare il riconoscimento per lui sono stati gli zii Anna Napolitano e William Di Tommaso. Il premio, una composizione artistica, è stato realizzato da “Duettando” di Stefania Ferella e Luisa Capannolo.
La serata è stata organizzata dall’associazione culturale “Che Spettacolo la Vita!”, presieduta da Flavio De Matteis, con la direzione artistica del maestro Carlo Morelli e testi e regia di Carlo Gizzi. Il programma ha intrecciato musica, danza e racconto dell’Abruzzo, con l’Orchestra di fiati “Che Spettacolo la Vita” e le formazioni corali coinvolte nell’evento. Nella locandina erano annunciati anche il Gruppo storico “I Briganti di Secinaro” e la Scuola di ballo Teatro dei 99 dell’Aquila.









