Celebrazioni diocesane per la conclusione e l’inizio del nuovo anno civile

di Redazione | 29 Dicembre 2021 @ 13:25 | CREDERE OGGI
celebrazioni diocesane
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L’AQUILA – Le celebrazioni diocesane per la conclusione e l’inizio del nuovo anno civile, saranno presiedute dal Cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, nelle Chiese di S. Silvestro e di San Bernardino.

La tradizionale celebrazione del Te Deum, che si celebrerà la sera del 31 dicembre 2021, alle ore 18:00, sarà presieduta dal Cardinale Arcivescovo, Giuseppe Petrocchi, nella Chiesa abbaziale di S. Silvestro in L’Aquila, e sarà concelebrata da alcuni sacerdoti tra i quali il parroco, don Martino Roberto Gajda.

Questa liturgia eucaristica con al termine il canto del ‘Te Deum Laudamus, ad inizio della Solennità di Maria Madre di Dio, al termine dell’anno civile, sarà l’occasione per la comunità diocesana di incontrarsi per un momento di preghiera, per dire il nostro personale e comunitario grazie a Dio per l’anno appena trascorso e occasione di riflessione, per un anno, carico di molte preoccupazioni e di tante sofferenze, ma anche arricchito da gioie, speranze e benedizioni del Signore. 

Questo antico inno cristiano di ringraziamento, che tradizionalmente viene cantato la sera di San Silvestro per ringraziare il Signore dell’anno appena trascorso, che veniva attribuito a san Cipriano di Cartagine, oggi, a seguito di studi attenti da parte di liturgisti e patrologi, viene riconosciuto, nella redazione finale a Niceta, vescovo di Remesiana (Dacia inferiore) della fine del IV secolo. “Secondo una leggenda (risalente al più tardi a una cronaca milanese del sec. XI falsamente attribuita al vescovo Dacio), il Te Deum è stato intonato da Sant’Ambrogio e Sant’Agostino il giorno di battesimo di quest’ultimo, avvenuto a Milano nel 386, per questo è stato chiamato anche inno ambrosiano”.

Nella Solennità di Maria SS. Madre di Dio, il 1° gennaio 2022, il Cardinale Petrocchi, presiederà la S. Messa, nella Basilica di San Bernardino da Siena, alle ore 11:30. All’inizio della celebrazione sarà intonato il canto del Veni Creator per invocare lo Spirito Santo sul nuovo anno 2022.

La solennità di Maria SS. Madre di Dio, che si celebra il 1° gennaio, nel ‘capodanno civile’, è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa di occidente, e celebrata a Roma intorno al IV secolo d.C, in concomitanza non solo della proclamazione del Dogma di ‘Maria Madre di Dio’, proclamato al Concilio di Efeso, nel 432, dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo e quindi venne affermata anche la maternità divina di Maria, ma anche in seguito alla dedicazione di una delle prime chiese mariane di Roma: S. Maria Antiqua al Foro romano, a sud del tempio dei Castori. Con questa festa viene indirettamente celebrata la conclusione dell’Ottava di Natale. Nel rito ambrosiano, invece, la festa di Maria SS. Madre di Dio, si celebra nell’ultima domenica di Avvento.

Dal 1° gennaio 1968, per volontà di San Paolo VI, la Chiesa cattolica celebra anche la Giornata mondiale della pace, istituita da Papa Paolo VI col messaggio del dicembre 1967, e che fu celebrata per la prima volta nel gennaio del 1968, con lo scopo di dedicare il giorno di Capodanno alla riflessione ed alla preghiera per la pace.

Per la 55ª Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2022, è stato pubblicato a metà dicembre 2021, il messaggio di papa Francesco dal titolo: “Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura”. 


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