Celano, operazione Acqua Fresca: carcere per Piccone, domiciliari per il sindaco Santilli

In aggiornamento

di Redazione | 22 Febbraio 2021 @ 08:17 | CRONACA
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L’AQUILA  – Operazione in corso da stamattina da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di L’Aquila che stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare per reati contro la pubblica amministrazione.  Coinvolte 25 persone tra amministratori e funzionari di un Comune della provincia dell’Aquila, liberi professionisti e imprenditori, residenti nella Province di L’Aquila, Roma, Teramo e Pescara.
Fra le persone coinvolte nell’operazione “Acqua fresca”, riferisce il quodidiano il Centro, ci sono anche Filippo Piccone, ex senatore ed ex sindaco ed ora vicesindaco di Celano, tradotto in carcere, e Settimio Santilli, attuale sindaco del comune di Celano e adesso agli arresti domiciliari.  

Arresti domiciliari, si apprende dal quotidianno Marsicalive, anche per tecnici e funzionari del Comune di Celano, Angelo Valter SpecchioLuigi AratariGiampiero Attili, Daniela Di Censo, Livio Paris e per l’imprenditore Goffredo Mascitti. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per l’assessore Barbara Marianetti e per Ezio Ciciotti. 

E’ stato infine disposto il divieto di esercitare la professione da sei mesi fino a un anno per una lunga lista di tecnici: Franco Felli,  Luca Piccirillo, Carmine John Lastella,  Claudia Stornelli, Roberto Tonelli,  Lucio Zazzara, Giovanni Maceroni, Valeria Pacchiarotta, Andrea Pandolfi, Francesco Stornelli, Fabrizio Confortini, Eugenio Russo, Leonardo Gatti, Vincenzo Santilli, Sergio Rossi.

 

L’inchiesta, lo riportano sempre i colleghi di MarsicaLive, è scattata in seguito alle denunce del segretario  del partito democratico di Celano, Calvino Cotturone.


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