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Celano celebra l’8 marzo con “Elettra, il dramma delle priorità” al Fermi

Celano celebra l’8 marzo con “Elettra, il dramma delle priorità” al Fermi
Per la Festa delle Donne l’Amministrazione comunale di Celano, su iniziativa della presidente del Consiglio comunale Silvia Morelli, porta in scena all’Auditorium “E. Fermi” lo spettacolo “Elettra, il dramma delle priorità”.

Per la Festa delle Donne l’Amministrazione comunale di Celano, su iniziativa della presidente del Consiglio comunale Silvia Morelli, porta in scena all’Auditorium “E. Fermi” lo spettacolo “Elettra, il dramma delle priorità”.

L’appuntamento è in programma sabato 7 marzo alle ore 21.00 con ingresso gratuito. In scena Alessandra Barbonetti, che firma anche il testo dello spettacolo, con la regia di Gabriele Namio in una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo.

Il mito di Elettra tra famiglia e identità

“Il focus dello spettacolo – spiega il regista – ruota intorno a due punti cardine: il nucleo familiare e le priorità dell’essere umano. L’attenzione è tutta sulla parola, protagonista assoluta dello spettacolo. Da qui la decisione di evitare distrazioni musicali ed eventuali orpelli recitativi”.

La musica compare soltanto nei tre momenti principali della drammaturgia: all’inizio, nel punto di svolta e nella conclusione. La scena è invece popolata da oggetti di uso quotidiano, ognuno dei quali rappresenta gli altri personaggi che si relazionano con Elettra nel mito da cui lo spettacolo prende spunto.

Dietro le parole della protagonista emerge fin da subito una vita interamente costruita attorno ai legami familiari. Elettra non ha mai tentato di uscire dal nucleo della famiglia né ha mai immaginato un futuro in cui potesse esistere solo per se stessa. La sua identità e il suo senso di esistere sono sempre stati legati ai rapporti, spesso complessi, con i suoi familiari.

La vendetta e il fragile legame con la madre

Sono passati sette anni da quando Elettra è stata allontanata dal palazzo e dieci anni dall’assassinio di suo padre Agamennone, ucciso da Clitemnestra, sua madre, insieme all’amante Egisto.

Ora per Elettra è arrivato il tempo della vendetta: gli assassini devono morire ed è questo l’unico obiettivo che guida le sue giornate. Dopo l’esilio, infatti, è rimasta sola, costretta a convivere con i suoi pensieri e con i piani vendicativi che hanno scandito il suo tempo.

L’attesa è finita e sua madre sta arrivando. Ma l’omicidio di un padre può essere così doloroso da spingere una figlia a diventare l’assassina di sua madre?

Attraverso un rapporto ironico e diretto con il pubblico, Elettra ripercorre le vicende tragiche della sua famiglia, ritrovandosi intrappolata nel fragile filo del rapporto materno, ancora segnato da dubbi, ferite profonde e da un amore impossibile da cancellare.