C’è un’aria frizzantina

di Alessio Ludovici | 23 Settembre 2022 @ 17:32 | POLITICA
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L’AQUILA – Sarà il clima già ottobrino, sarà l’arrivo delle elezioni, ma nelle stanze della politica del capoluogo si respira un’aria frizzantina. Oggi doppia seduta consiliare in cui se ne sono viste più che in tre mesi di nuova consiliatura.

I linguaggi del corpo sono diversi da quelli del clima di pax post elettorale vissuto in questi mesi. Tra i convenevoli diplomatici ora fanno capolino cenni d’intesa e smorfie di fastidio, comunque, c’è da dire, sempre in un clima di sostanziale educazione. Le parole, a loro volta e a seconda dell’occasione, si fanno più pungenti o sibilline. Chi ne ha viste di situazioni del genere non si fa pregare e sa annusare certi momenti, certi impercettibili cambiamenti nello scenario: Stefania Pezzopane durante la prima commissione è in occhiale scuro, impenetrabile nei pensieri e nello sguardo, che toglie solo al momento dell’intervento rivelando di aver ben affilato i coltelli e aguzzato la vista. I gesti adesso sono quelli tipici di chi le delibere le pesa, animali politici che sanno cogliere con la sguardo gli elementi salienti di un atto o quelli più emblematici o contradditori, e a cui bastano poche parole ben assestate per manifestare la propria autorevolezza o aprire qualche crepa nel campo avversario. Di solito i suoi interventi sono animati e vivaci e abbracciano una pluralità di contenuti, oggi scandisce le parole molto più lentamente e piazza due tre domande precise, inaspettate, su tecnicismi di bilancio solitamente appannaggio di dirigenti e pochi politici. Del resto qualche bilancio di pubblica amministrazione lo ha visto nella vita e la sua esperienza è una sfida per tutti, indipendetenmente dallo schieramento. Raffaele Daniele, vicesindaco e assessore al bilancio lo sa, capisce e in fondo apprezza pure e rintuzza la sottile sfida dialettica.  

La commissione alla fine approva il bilancio consolidato che Daniele ha illustrato alla presenza dei dirigenti del Comune e delle partecipate. La discussione vera arriverà in consiglio. Oggi è stato in particolare l’Ama il nodo, ben sintetizzato dall’intervento di Paolo Romano di L’Aquila Nuova e con le repliche dello stesso Daniele e del direttore di Ama Augusto Equizi. L’Ama ha perso un contenzioso con la Regione Abruzzo per quasi un milione di euro. La vicenda è di qualche anno fa. La regione aveva fatto una serie di tagli lineari al trasporto pubblico, per l’Ama si trattava di 900mila euro e rotti senza i quali era difficile andare avanti. L’Ama fece ricorso contro la Regione Abruzzo e il Comune nel frattempo “anticipò” ad Ama la somma, tra i dubbi delle stesse opposizioni di allora sottolinea Paolo Romano. La causa è stata persa e ora Ama deve ridare quei soldi al Comune: per il bilancio della partecipata un problema non indifferente. Discussione che poi si è articolata sugli altri aspetti, domande e richieste di chiarimento, arrivate soprattutto dai banchi di opposizione con gli interventi di Stefania Pezzopane e Massimo Scimia del Passo Possibile. Maggioranza comunque compatta nel voto favorevole, assenti i quagliarielliani. All’ordine del giorno anche la proposta di ratifica alla terza variazione del bilancio di previsione 2022-2024, deliberata in via d’urgenza dalla Giunta. Approvata con parere favorevole all’unanimità è inerente l’avvio dell’intervento di ristrutturazione dell’albergo di Campo Imperatore: la variazione in questione ammonta a 2 milioni e 600mila euro. 

In precedenza, in seconda commissione, la maggioranza si era invece spaccata, in modo totalmente inaspettato, su una delibera apparentemente banale. Una rotazione urbanistica per una piccola attività commerciale portata in commissione dall’assessore Francesco De Santis. Fratelli d’Italia non l’ha votata. Prima ha chiesto di rinviarla per prendere più tempo per riflettere, ma De Santis non ha ritirato la proposta. Si è votato sul rinvio e con i voti delle opposizioni e della Lega si è andati avanti. Al voto di merito, sulla proposta di delibera, Fratelli d’Italia, è uscita dall’aula.

Vincere la guerra è un conto, organizzare la pace un altro. Ad organizzare la pace tutti hanno avuto le loro fibrillazioni in questi mesi, chi prima e chi dopo. Tra poche ore scatta il silenzio elettorale, vedremo lunedì mattina cosa sarà cambiato.


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